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Oggi freelance fa rima con precario – Today freelance rhymes with precarious

“Che cosa fai nella vita?” “Sono una freelance”. Questa parolina che sembra tanto trendy, in realtà ha molto a vedere con la deriva della flessibilità, ovvero la precarietà. Perché il freelance in Italia non gode di alcuna protezione (accendere un

Oggi freelance fa rima con precario – Today freelance rhymes with precarious

“Che cosa fai nella vita?” “Sono una freelance”. Questa parolina che sembra tanto trendy, in realtà ha molto a vedere con la deriva della flessibilità, ovvero la precarietà. Perché il freelance in Italia non gode di alcuna protezione (accendere un

L’istituzionalizzazione dell’ignoranza – The institutionalization of ignorance

Un Paese dove gli studenti non sanno che “un” si scrive con l’apostrofo solo quando è davanti ad un nome femminile perché è l’elisione di “una”, che non sanno che “io ho” si scrive con l’acca, perché è il verbo

L’istituzionalizzazione dell’ignoranza – The institutionalization of ignorance

Un Paese dove gli studenti non sanno che “un” si scrive con l’apostrofo solo quando è davanti ad un nome femminile perché è l’elisione di “una”, che non sanno che “io ho” si scrive con l’acca, perché è il verbo

Elezioni europee. In Veneto ha vinto la paura del “diverso” – European elections. In Veneto the fear of the “different” has won

Dunque, in Veneto ha vinto la paura del “diverso”. Il “nero brutto e cattivo” non fa dormire sonni tranquilli. Adesso si tratta di tenerlo oltre il Mediterraneo, per evitare l’invasione. Ma, anche se dovesse esserci perché ad un certo punto

Elezioni europee. In Veneto ha vinto la paura del “diverso” – European elections. In Veneto the fear of the “different” has won

Dunque, in Veneto ha vinto la paura del “diverso”. Il “nero brutto e cattivo” non fa dormire sonni tranquilli. Adesso si tratta di tenerlo oltre il Mediterraneo, per evitare l’invasione. Ma, anche se dovesse esserci perché ad un certo punto

#200infinito Lettura collettiva – Collective reading

Domani, in occasione del bicentenario dell’Infinito di Giacomo Leopardi, a Recanati, nella Piazzuola del Sabato del Villaggio, su cui si affaccia la sua casa natale, e lungo tutto il centro storico, 2.800 studenti prenderanno parte a una lettura collettiva de

#200infinito Lettura collettiva – Collective reading

Domani, in occasione del bicentenario dell’Infinito di Giacomo Leopardi, a Recanati, nella Piazzuola del Sabato del Villaggio, su cui si affaccia la sua casa natale, e lungo tutto il centro storico, 2.800 studenti prenderanno parte a una lettura collettiva de

Ilaria Alpi, e quello che volevamo diventare – Ilaria Alpi, and what we wanted to become

Era nata il 24 maggio 1961 ed è morta il 20 marzo 1994. Di chiunque si direbbe “troppo giovane”. Nel suo caso però la vicenda è ben più complessa. Ilaria Alpi, invita del TG3 viene assassinata a Mogadiscio (Somalia) assieme

Ilaria Alpi, e quello che volevamo diventare – Ilaria Alpi, and what we wanted to become

Era nata il 24 maggio 1961 ed è morta il 20 marzo 1994. Di chiunque si direbbe “troppo giovane”. Nel suo caso però la vicenda è ben più complessa. Ilaria Alpi, invita del TG3 viene assassinata a Mogadiscio (Somalia) assieme

La memoria monito per il futuro – The memory warning for the future

A chi gli chiedeva perché lui e Francesca non mettessero al mondo un figlio, Giovanni rispondeva: «Perché non si fanno orfani». Invece da quel 23 maggio 1992, siamo tutti orfani. Perché con la morte del giudice Falcone e due mesi

La memoria monito per il futuro – The memory warning for the future

A chi gli chiedeva perché lui e Francesca non mettessero al mondo un figlio, Giovanni rispondeva: «Perché non si fanno orfani». Invece da quel 23 maggio 1992, siamo tutti orfani. Perché con la morte del giudice Falcone e due mesi

La storia è dei vincitori. Dei vinti nulla sappiamo – The story is about winners. We know nothing about the the losers

Da sempre studiamo la storia dei vincitori. Dei vinti non sappiamo nulla. E neppure delle popolazioni, perché le vittorie sono sempre dei generali. Va da sé che i vincitori impongano anche la loro visione del mondo. Vincono i valori di

La storia è dei vincitori. Dei vinti nulla sappiamo – The story is about winners. We know nothing about the the losers

Da sempre studiamo la storia dei vincitori. Dei vinti non sappiamo nulla. E neppure delle popolazioni, perché le vittorie sono sempre dei generali. Va da sé che i vincitori impongano anche la loro visione del mondo. Vincono i valori di

Serata dedicata alla Siria – Evening dedicated to Syria

La Siria era un Paese dove convivevano in pace tradizioni, culture e religioni diverse: cristiani di tutti i riti, musulmani di tutti i tipi, ebrei…. Questa complessità dava fastidio». Ha iniziato così, venerdì 17 maggio alla Casa del Giovane di

Serata dedicata alla Siria – Evening dedicated to Syria

La Siria era un Paese dove convivevano in pace tradizioni, culture e religioni diverse: cristiani di tutti i riti, musulmani di tutti i tipi, ebrei…. Questa complessità dava fastidio». Ha iniziato così, venerdì 17 maggio alla Casa del Giovane di

Un bambino è sempre speranza – A child is always hope

14 maggio 1948: nasce lo Stato di Israele. La Risoluzione delle Nazioni Unite aveva sancito la nascita di due Stati, uno arabo e l’altro ebraico, ma gli arabi non accettarono. Lo Stato palestinese non è mai nato. 14 maggio 2018:

Un bambino è sempre speranza – A child is always hope

14 maggio 1948: nasce lo Stato di Israele. La Risoluzione delle Nazioni Unite aveva sancito la nascita di due Stati, uno arabo e l’altro ebraico, ma gli arabi non accettarono. Lo Stato palestinese non è mai nato. 14 maggio 2018:

Le realtà locali fanno squadra per dare risposte ai più fragili

«I più piccoli vengono sostenuti dai più grandi, ma anche i grandi beneficiano dell’aiuto dei piccoli, con una reciprocità vantaggiosa per tutti. È un cammino concreto che “fa molto Chiesa”». Racconta così monsignor Roberto Campostrini, l’esperienza di ADOA, Associazione Diocesana

Le realtà locali fanno squadra per dare risposte ai più fragili

«I più piccoli vengono sostenuti dai più grandi, ma anche i grandi beneficiano dell’aiuto dei piccoli, con una reciprocità vantaggiosa per tutti. È un cammino concreto che “fa molto Chiesa”». Racconta così monsignor Roberto Campostrini, l’esperienza di ADOA, Associazione Diocesana