Archivio della categoria: Attualità

La grande alluvione in mostra per non dimenticare il Polesine

Le immagini e il ricordo 70 anni dopo C’è chi racconta di aver ospitato una famiglia sfollata e chi di aver ascoltato alla radio gli appelli alla solidarietà. Sono passati settant’anni, ma in Veneto il ricordo dell’alluvione che, tra il

La grande alluvione in mostra per non dimenticare il Polesine

Le immagini e il ricordo 70 anni dopo C’è chi racconta di aver ospitato una famiglia sfollata e chi di aver ascoltato alla radio gli appelli alla solidarietà. Sono passati settant’anni, ma in Veneto il ricordo dell’alluvione che, tra il

Due nuovi assessori alla Solitudine. La scelta dei Comuni contro il disagio

Un assessorato tutto nuovo per un’amministrazione comunale tutta nuova. Siamo a Povegliano Veronese, sulla strada per Mantova, 7mila anime, tra il capoluogo e le sei frazioni. «Si tratta di un Comune piccolo, ma che si estende su un territorio relativamente vasto,

Due nuovi assessori alla Solitudine. La scelta dei Comuni contro il disagio

Un assessorato tutto nuovo per un’amministrazione comunale tutta nuova. Siamo a Povegliano Veronese, sulla strada per Mantova, 7mila anime, tra il capoluogo e le sei frazioni. «Si tratta di un Comune piccolo, ma che si estende su un territorio relativamente vasto,

Gustav Thöni: «Dio mi aiuta ad accettare le stagioni della vita»

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CI HA FATTO AMARE LO SCI

Gustav Thöni è il campione che, come leader della “Valanga azzurra”, ha fatto “scoprire” lo sci al nostro Paese. Fu il primo italiano a vincere una gara maschile di Coppa del mondo, uno slalom speciale e uno slalom gigante. Nato il 28 febbraio 1951 a Trafoi, in Alto Adige, da una famiglia di italiani di lingua tedesca, ha esordito al trofeo della rivista Topolino nel 1965. Alle Olimpiadi ha vinto un oro (Giappone 1972) e due argenti (Giappone 1972 e Austria 1976). Tra il 1970 e il 1978 ha riportato 24 vittorie in Coppa del mondo e 69 podi. Dal 1989 al 1996 è stato allenatore di Alberto Tomba. Ha portato la bandiera olimpica alla chiusura dei Giochi invernali di Torino 2006.

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Gustav Thöni: «Dio mi aiuta ad accettare le stagioni della vita»

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CI HA FATTO AMARE LO SCI

Gustav Thöni è il campione che, come leader della “Valanga azzurra”, ha fatto “scoprire” lo sci al nostro Paese. Fu il primo italiano a vincere una gara maschile di Coppa del mondo, uno slalom speciale e uno slalom gigante. Nato il 28 febbraio 1951 a Trafoi, in Alto Adige, da una famiglia di italiani di lingua tedesca, ha esordito al trofeo della rivista Topolino nel 1965. Alle Olimpiadi ha vinto un oro (Giappone 1972) e due argenti (Giappone 1972 e Austria 1976). Tra il 1970 e il 1978 ha riportato 24 vittorie in Coppa del mondo e 69 podi. Dal 1989 al 1996 è stato allenatore di Alberto Tomba. Ha portato la bandiera olimpica alla chiusura dei Giochi invernali di Torino 2006.

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«In radio sfido la sclerosi»

«Dora adesso è seduta. Dora è mezza accecata. Ma voi andate oltre, perché Dora è rimasta Dora». Quando la senti alla radio, la sua voce attraversa tutte le gamme: è solare, scherzosa, ma anche più seria se si tratta di

«In radio sfido la sclerosi»

«Dora adesso è seduta. Dora è mezza accecata. Ma voi andate oltre, perché Dora è rimasta Dora». Quando la senti alla radio, la sua voce attraversa tutte le gamme: è solare, scherzosa, ma anche più seria se si tratta di

Schio (VI). L’ultimo saluto a Nadia De Munari, l’angelo di Nuevo Chimbote uccisa in Perù

«Accendiamo la candela». Era questo il segnale. I bambini sapevano che era il momento di parlare con Dio. L’ha raccontato monsignor Giorgio Barbetta, vescovo ausiliare della diocesi di Huari, in Perù, lunedì pomeriggio nell’omelia al funerale di Nadia De Munari,

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«Accendiamo la candela». Era questo il segnale. I bambini sapevano che era il momento di parlare con Dio. L’ha raccontato monsignor Giorgio Barbetta, vescovo ausiliare della diocesi di Huari, in Perù, lunedì pomeriggio nell’omelia al funerale di Nadia De Munari,

Perù. Nadia non ce l’ha fatta. Morta la missionaria laica vicentina – Nadia no lo logrò. Muerta la laica misionera de Vicenza

Nadia De Munari non ce l’ha fatta: la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire è arrivata ieri pomeriggio. I familiari, gli amici e i volontari dell’Operazione Mato Grosso di cui Nadia faceva parte, sono sopraffatti dal dolore. Proprio per

Perù. Nadia non ce l’ha fatta. Morta la missionaria laica vicentina – Nadia no lo logrò. Muerta la laica misionera de Vicenza

Nadia De Munari non ce l’ha fatta: la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire è arrivata ieri pomeriggio. I familiari, gli amici e i volontari dell’Operazione Mato Grosso di cui Nadia faceva parte, sono sopraffatti dal dolore. Proprio per

Missionaria laica di Schio della “Mato Grosso” aggredita in casa in Perù: è ricoverata in ospedale

Parte dai tanti amici l’appello alla preghiera per Nadia De Munari, missionaria laica dell’Operazione Mato Grosso a Chimbote, sulla costa centro-settentrionale del Perù. Nadia, cinquant’anni, originaria di Giavenale, quartiere di Schio (Vicenza) è in missione da oltre vent’anni. La missionaria

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L’aiuto alle vittime di usura? Ci pensano gli ex bancari

Il presidente della Fondazione veronese “Tovini”, Lorenzetto: «Nel 90% dei casi chi ci contatta vive una disgregazione familiare, la gente è talmente sfiduciata che non lotta più» «O salto le rate, o salto i pasti». A chi si trova sommerso

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Un progetto per difendere i “colletti bianchi” dal rischio infiltrazioni

«La mafia non è più quella che spara, almeno nel nord Italia, è quella che investe. Per fare affari, i mafiosi non hanno bisogno di spaventare, bensì di conquistarsi quote di consenso sociale e professionale». Così Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale

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«La mafia non è più quella che spara, almeno nel nord Italia, è quella che investe. Per fare affari, i mafiosi non hanno bisogno di spaventare, bensì di conquistarsi quote di consenso sociale e professionale». Così Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale