Archivio della categoria: Cultura

La Gerusalemme ebraica nelle fonti musulmane

Il ministro per la sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, leader del partito di estrema destra “Otzmà Yehudit”, scortato da decine di agenti, il 3 gennaio si è recato sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, che per gli ebrei è il

La Gerusalemme ebraica nelle fonti musulmane

Il ministro per la sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, leader del partito di estrema destra “Otzmà Yehudit”, scortato da decine di agenti, il 3 gennaio si è recato sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, che per gli ebrei è il

Beppe Vessicchio: «Guardo alla Madonna e sono grato alla vita»

«La mia musica preferita comprende alcune canzoni ascoltate dalla voce flebile di mia madre, che le cantava per evocare i suoi momenti di gioia. I valori di una musica possono essere tantissimi e anche oggettivi, ma il modo con cui

Beppe Vessicchio: «Guardo alla Madonna e sono grato alla vita»

«La mia musica preferita comprende alcune canzoni ascoltate dalla voce flebile di mia madre, che le cantava per evocare i suoi momenti di gioia. I valori di una musica possono essere tantissimi e anche oggettivi, ma il modo con cui

Itinerari. Feltre. La memoria dei testimoni. Il santuario dei santi Vittore e Corona

Vittore era un soldato cristiano che subì il martirio in Siria, durante la persecuzione dell’imperatore romano Marco Aurelio. Nonostante efferate torture, Vittore non cede e continua a manifestare la propria fede. Presente al supplizio è Corona, giovane sposa di un

Itinerari. Feltre. La memoria dei testimoni. Il santuario dei santi Vittore e Corona

Vittore era un soldato cristiano che subì il martirio in Siria, durante la persecuzione dell’imperatore romano Marco Aurelio. Nonostante efferate torture, Vittore non cede e continua a manifestare la propria fede. Presente al supplizio è Corona, giovane sposa di un

La recensione. Quel prelato peccatore e poi martire

Si dice ateo, ma riconosce che «c’è qualcosa oltre a te, sopra di te». Forse per questo Moni Ovadia ha interpretato con grande pathos il ruolo di Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, ucciso nella “sua” cattedrale nel 1170, in una congiura

La recensione. Quel prelato peccatore e poi martire

Si dice ateo, ma riconosce che «c’è qualcosa oltre a te, sopra di te». Forse per questo Moni Ovadia ha interpretato con grande pathos il ruolo di Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, ucciso nella “sua” cattedrale nel 1170, in una congiura

Verona. Missionarie comboniane, promessa che continua

«Questa mostra risponde ad un desiderio profondo che avevamo in occasione del nostro 150esimo anniversario di fondazione. Volevamo raccontare una storia viva, che cammina con la città di Verona, e con tutte le nostre missioni nel mondo. E volevamo anche

Verona. Missionarie comboniane, promessa che continua

«Questa mostra risponde ad un desiderio profondo che avevamo in occasione del nostro 150esimo anniversario di fondazione. Volevamo raccontare una storia viva, che cammina con la città di Verona, e con tutte le nostre missioni nel mondo. E volevamo anche

Marostica. La notte degli scacchi viventi

«Mi dispiace solo che per la prima volta da 42 anni non sarò tra i figuranti, perché mi devo occupare dell’organizzazione. Gestire un migliaio di persone, di cui 650 figuranti, è piuttosto impegnativo». Simone Bucco, 49 anni, presidente della Pro

Marostica. La notte degli scacchi viventi

«Mi dispiace solo che per la prima volta da 42 anni non sarò tra i figuranti, perché mi devo occupare dell’organizzazione. Gestire un migliaio di persone, di cui 650 figuranti, è piuttosto impegnativo». Simone Bucco, 49 anni, presidente della Pro

Monselice. La piccola Roma sui colli Euganei

È il 1605 quando il nobile veneziano Duodo si reca a Roma per chiedere a Paolo VI di concedere l’indulgenza plenaria ai pellegrini in visita alla chiesa di San Giorgio, prospiciente alla sua dimora, sul monte che sovrasta Monselice, cittadina

Monselice. La piccola Roma sui colli Euganei

È il 1605 quando il nobile veneziano Duodo si reca a Roma per chiedere a Paolo VI di concedere l’indulgenza plenaria ai pellegrini in visita alla chiesa di San Giorgio, prospiciente alla sua dimora, sul monte che sovrasta Monselice, cittadina

Itinerari. L’antica fede di sant’Eufemia

Correva l’anno 1936 quando, il 20 febbraio, la tranquillità della cittadina istriana di Rovigno fu scossa da un tragico incidente. Durante un regolare viaggio di linea fra Trieste e Zara, a causa della nebbia, l’ala sinistra di un idrovolante andò

Itinerari. L’antica fede di sant’Eufemia

Correva l’anno 1936 quando, il 20 febbraio, la tranquillità della cittadina istriana di Rovigno fu scossa da un tragico incidente. Durante un regolare viaggio di linea fra Trieste e Zara, a causa della nebbia, l’ala sinistra di un idrovolante andò

San Miniato. Irma, l’ebrea che sconfisse i nazisti

«I russi stanno arrivando». Che la libertà sia legata all’arrivo dei russi, di questi tempi sembra paradossale. Ma nel marzo 1945, l’epoca in cui è ambientata la piéce “Irma Kohn è stata qui” (produzione Elsinor), andata in scena in prima

San Miniato. Irma, l’ebrea che sconfisse i nazisti

«I russi stanno arrivando». Che la libertà sia legata all’arrivo dei russi, di questi tempi sembra paradossale. Ma nel marzo 1945, l’epoca in cui è ambientata la piéce “Irma Kohn è stata qui” (produzione Elsinor), andata in scena in prima

“Costellazioni” nella chiesa dell’Autostrada

«Vogliamo valorizzare i talenti locali attraverso incontri di carattere popolare, e aperti a tutti ma, allo stesso tempo, vogliamo che il pubblico che ci seguirà comprenda appieno l’importanza del connubio arte-fede». Illustra così don Vincenzo Arnone l’iniziativa “All’ombra della tenda”

“Costellazioni” nella chiesa dell’Autostrada

«Vogliamo valorizzare i talenti locali attraverso incontri di carattere popolare, e aperti a tutti ma, allo stesso tempo, vogliamo che il pubblico che ci seguirà comprenda appieno l’importanza del connubio arte-fede». Illustra così don Vincenzo Arnone l’iniziativa “All’ombra della tenda”