Archivio della categoria: Editoriale

Febbraio 1938: Mussolini decide di “elaborare una dottrina scientifica della razza”

Nel febbraio 1938 Mussolini convocò nel suo studio un giovane antropologo, Guido Landra, affinché costituisse un comitato per lo studio e l’organizzazione di una campagna razziale. L’obiettivo era “elaborare una dottrina scientifica della razza” che giustificasse agli occhi dell’opinione pubblica

Febbraio 1938: Mussolini decide di “elaborare una dottrina scientifica della razza”

Nel febbraio 1938 Mussolini convocò nel suo studio un giovane antropologo, Guido Landra, affinché costituisse un comitato per lo studio e l’organizzazione di una campagna razziale. L’obiettivo era “elaborare una dottrina scientifica della razza” che giustificasse agli occhi dell’opinione pubblica

Tunisia. Ancora fuoco alle polveri – Tunisia. Still fire to the powders – تونس. لا يزال النار في مساحيق

Da giorni si protesta in Tunisia, Paese considerato l’unico ad aver risolto positivamente la “primavera araba”. Ma la transizione politica dal presidente-dittatore Ben Ali ad una coalizione che corrisponde al quadro di una Repubblica costituzionale democratica, non ha portato con

Tunisia. Ancora fuoco alle polveri – Tunisia. Still fire to the powders – تونس. لا يزال النار في مساحيق

Da giorni si protesta in Tunisia, Paese considerato l’unico ad aver risolto positivamente la “primavera araba”. Ma la transizione politica dal presidente-dittatore Ben Ali ad una coalizione che corrisponde al quadro di una Repubblica costituzionale democratica, non ha portato con

Iran. Proteste finite? – Iran. Protests ended? – إيران. انتھت الاحتجاجات؟

Secondo i Pasdaran le proteste in Iran sono finite. Esito – sicuramente aiutato dalla repressione – ma che verificheremo nei prossimi giorni. Il regime ha parlato di “architetti esterni”, ovvero Usa, Israele e Arabia Saudita. I quali hanno subito smentito.

Iran. Proteste finite? – Iran. Protests ended? – إيران. انتھت الاحتجاجات؟

Secondo i Pasdaran le proteste in Iran sono finite. Esito – sicuramente aiutato dalla repressione – ma che verificheremo nei prossimi giorni. Il regime ha parlato di “architetti esterni”, ovvero Usa, Israele e Arabia Saudita. I quali hanno subito smentito.

Il 2018 è qui. Forza, un po’ di sano entusiasmo sessantottino di cambiare il mondo

Cari amici/amiche l’anno va a finire. Stasera si festeggia e domani sarà… esattamente come oggi e come ieri. Ma tant’è. Nel 2018 ricorrono i cinquant’anni dal 1968, un anno – così come il 69-70 – che ha segnato la nostra

Il 2018 è qui. Forza, un po’ di sano entusiasmo sessantottino di cambiare il mondo

Cari amici/amiche l’anno va a finire. Stasera si festeggia e domani sarà… esattamente come oggi e come ieri. Ma tant’è. Nel 2018 ricorrono i cinquant’anni dal 1968, un anno – così come il 69-70 – che ha segnato la nostra

Dall’Iraq alla Libia. È la guerra, bellezza!

12 novembre 2003, Nassiriya (الناصرية‎), Iraq. Un camion cisterna, guidato da due kamikaze, si fa esplodere davanti alla base militare italiana “Maestrale”. Muoiono 28 persone, di cui 19 italiani (2 civili, 5 militari dell’Esercito, 12 carabinieri), e ci sono 58

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12 novembre 2003, Nassiriya (الناصرية‎), Iraq. Un camion cisterna, guidato da due kamikaze, si fa esplodere davanti alla base militare italiana “Maestrale”. Muoiono 28 persone, di cui 19 italiani (2 civili, 5 militari dell’Esercito, 12 carabinieri), e ci sono 58

Medio Oriente. Venti di guerra Arabia Saudita-Iran

Riassunto degli ultimi avvenimenti. L’Iran è sotto attacco: due attentati suicidi, al Parlamento e al mausoleo dell’ayatollah Khomeini (fonte: Mehr News, agenzia di stampa iraniana). Stavolta l’obiettivo non era quello di fare vittime civili, bensì di colpire due luoghi simbolo:

Medio Oriente. Venti di guerra Arabia Saudita-Iran

Riassunto degli ultimi avvenimenti. L’Iran è sotto attacco: due attentati suicidi, al Parlamento e al mausoleo dell’ayatollah Khomeini (fonte: Mehr News, agenzia di stampa iraniana). Stavolta l’obiettivo non era quello di fare vittime civili, bensì di colpire due luoghi simbolo:

È morto Shimon Peres, prima “falco”, poi “colomba”

Nella notte è morto, a 93 anni, Shimon Peres, uno dei politici più significativi della storia di Israele. Ne era stato primo ministro e presidente della Repubblica. Viene ricordato soprattutto per aver contribuito ai negoziati per gli accordi di Oslo,

È morto Shimon Peres, prima “falco”, poi “colomba”

Nella notte è morto, a 93 anni, Shimon Peres, uno dei politici più significativi della storia di Israele. Ne era stato primo ministro e presidente della Repubblica. Viene ricordato soprattutto per aver contribuito ai negoziati per gli accordi di Oslo,

Gli 11 settembre che hanno cambiato la storia

Oggi, 11 settembre, il mondo ricorda l’attentato alle Torri Gemelle: una serie di quattro attacchi suicidi provocarono la morte di circa 3.000 persone. Fu un evento epocale, che cambiò la storia. Perché da quel momento nessuno si è più sentito

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Oggi, 11 settembre, il mondo ricorda l’attentato alle Torri Gemelle: una serie di quattro attacchi suicidi provocarono la morte di circa 3.000 persone. Fu un evento epocale, che cambiò la storia. Perché da quel momento nessuno si è più sentito

Quando la telecamera indulge sulla tragedia

In questi giorni concitati di telecamere sempre puntate sul dolore, mi domando come si conciliano il diritto all’informazione con il diritto delle persone a non essere “saccheggiate” della loro vita. Può sembrare strano che a chiederselo sia proprio una persona

Quando la telecamera indulge sulla tragedia

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Aleppo, le barrel bomb e i bambini di oggi, adulti di domani

Mentre i “grandi della terra” giocano alla guerra, in Siria, ad Aleppo, «si rischia una catastrofe umanitaria senza precedenti», ha dichiarato Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu, che chiede un immediato cessate il fuoco. Perché, ha aggiunto «vengono condotti attacchi indiscriminati

Aleppo, le barrel bomb e i bambini di oggi, adulti di domani

Mentre i “grandi della terra” giocano alla guerra, in Siria, ad Aleppo, «si rischia una catastrofe umanitaria senza precedenti», ha dichiarato Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu, che chiede un immediato cessate il fuoco. Perché, ha aggiunto «vengono condotti attacchi indiscriminati