Articoli con tag: Bambini

Naufragio di Lampedusa. Volti, non numeri – Shipwreck of Lampedusa. Faces, not numbers

L’ennesimo naufragio a Lampedusa. Bimbi e madri dispersi. I volti non li conosciamo, da anni sentiamo ripetere numeri e questo ci salva la coscienza. Allora proviamo a conoscerli. Chi sono questi otto bimbi di cui non si sa nulla? Chi

Naufragio di Lampedusa. Volti, non numeri – Shipwreck of Lampedusa. Faces, not numbers

L’ennesimo naufragio a Lampedusa. Bimbi e madri dispersi. I volti non li conosciamo, da anni sentiamo ripetere numeri e questo ci salva la coscienza. Allora proviamo a conoscerli. Chi sono questi otto bimbi di cui non si sa nulla? Chi

La guerra negli occhi dei bambini – War in the eyes of children

Nelle guerre a soffrire maggiormente sono sempre i bambini, perché l’orrore che vivono è troppo grande per loro. Hanno occhi troppo puri per sopportare il sangue, hanno orecchie troppo fragili per poter metabolizzare l’esplosione delle bombe, hanno un cuore non

La guerra negli occhi dei bambini – War in the eyes of children

Nelle guerre a soffrire maggiormente sono sempre i bambini, perché l’orrore che vivono è troppo grande per loro. Hanno occhi troppo puri per sopportare il sangue, hanno orecchie troppo fragili per poter metabolizzare l’esplosione delle bombe, hanno un cuore non

La malaria non molla – Malaria does not spring

In Africa la malaria continua ad uccidere, specialmente i bambini sotto i cinque anni (il 70%). Nella zona subsahariana ogni due minuti muore un bambino. Nel 2017, circa il 70% di tutti i casi di malaria (151 milioni) e i

La malaria non molla – Malaria does not spring

In Africa la malaria continua ad uccidere, specialmente i bambini sotto i cinque anni (il 70%). Nella zona subsahariana ogni due minuti muore un bambino. Nel 2017, circa il 70% di tutti i casi di malaria (151 milioni) e i

E l’alba sorge ancora – And the dawn still rises

Oggi vi regalo un pezzettino della mia vita. Per anni ho viaggiato in terre difficili, in gergo giornalistico si chiamano “aree di crisi”, là dove la stabilità è un filo sottile. Basta un nonnulla per travolgerla. Un giorno va tutto

E l’alba sorge ancora – And the dawn still rises

Oggi vi regalo un pezzettino della mia vita. Per anni ho viaggiato in terre difficili, in gergo giornalistico si chiamano “aree di crisi”, là dove la stabilità è un filo sottile. Basta un nonnulla per travolgerla. Un giorno va tutto

Beslan, settembre 2004: strage di bambini – Beslan, September 2004: massacre of children

Tra l’1 e il 3 settembre 2004 nella Scuola numero 1 di Beslan (Ossezia del Nord) si perpetrò un massacro. Trentadue terroristi, fondamentalisti islamici e separatisti ceceni, occuparono una scuola e sequestrarono circa 1.200 persone fra ragazzi e adulti. Poi

Beslan, settembre 2004: strage di bambini – Beslan, September 2004: massacre of children

Tra l’1 e il 3 settembre 2004 nella Scuola numero 1 di Beslan (Ossezia del Nord) si perpetrò un massacro. Trentadue terroristi, fondamentalisti islamici e separatisti ceceni, occuparono una scuola e sequestrarono circa 1.200 persone fra ragazzi e adulti. Poi

La guerra infinita dell’Afghanistan – The endless war of Afghanistan – حرب لا نهاية لها في أفغانستان

Strage di bambini e strage di giornalisti. Questa è la guerra infinita in Afghanistan. Nelle prime ore di questa mattina si sono verificati tre attacchi suicidi: due nel centro di Kabul, nell’area dove hanno sede la Nato e altre istituzioni,

La guerra infinita dell’Afghanistan – The endless war of Afghanistan – حرب لا نهاية لها في أفغانستان

Strage di bambini e strage di giornalisti. Questa è la guerra infinita in Afghanistan. Nelle prime ore di questa mattina si sono verificati tre attacchi suicidi: due nel centro di Kabul, nell’area dove hanno sede la Nato e altre istituzioni,

Quando i figli assistono all’orrore – When the children watch the horror

Ogni volta che si verifica un omicidio-suicidio – questa settimana, sia a Foggia che a Livorno – ritorno con la mente al primo servizio che fui mandata a coprire come giovane cronista di nera. Un uomo aveva ammazzato la moglie

Quando i figli assistono all’orrore – When the children watch the horror

Ogni volta che si verifica un omicidio-suicidio – questa settimana, sia a Foggia che a Livorno – ritorno con la mente al primo servizio che fui mandata a coprire come giovane cronista di nera. Un uomo aveva ammazzato la moglie

Operation smile. E tre bimbi libici tornano a sorridere – And three Libyan children return to smile – العملية، إبتسامة. ويعود ثلاثة أطفال ليبيين إلى الابتسامة

«Una madre giovane che dà al marito un figlio con una deformità è a rischio abbandono. Perciò, almeno in uno dei tre casi, oltre a ridare il sorriso al bambino, abbiamo salvato una famiglia». Racconta così il tenente Stefano Ciancia,

Operation smile. E tre bimbi libici tornano a sorridere – And three Libyan children return to smile – العملية، إبتسامة. ويعود ثلاثة أطفال ليبيين إلى الابتسامة

«Una madre giovane che dà al marito un figlio con una deformità è a rischio abbandono. Perciò, almeno in uno dei tre casi, oltre a ridare il sorriso al bambino, abbiamo salvato una famiglia». Racconta così il tenente Stefano Ciancia,

Modica. Ecco come il presepe può unire i bambini di una città

Poteva rimanere un edificio nascosto, casa Don Puglisi, a Modica (Ragusa), con il dolore compresso fra le quattro mura. Invece si è scelto di aprirlo, anzi, di farne il perno della città. Protagonisti i bambini – quelli che vivono all’interno

Modica. Ecco come il presepe può unire i bambini di una città

Poteva rimanere un edificio nascosto, casa Don Puglisi, a Modica (Ragusa), con il dolore compresso fra le quattro mura. Invece si è scelto di aprirlo, anzi, di farne il perno della città. Protagonisti i bambini – quelli che vivono all’interno

Afghanistan. Una campagna informativa per proteggere i bambini dagli ordigni esplosivi

Sono nascosti, subdoli, sono vere e proprie trappole che non ti aspetti. Sono gli IED, Improvised Explosive Device, ovvero gli ordigni esplosivi improvvisati, di cui l’Afghanistan è disseminato. Sono realizzati con un misto di pezzi recuperati da ordigni convenzionali e

Afghanistan. Una campagna informativa per proteggere i bambini dagli ordigni esplosivi

Sono nascosti, subdoli, sono vere e proprie trappole che non ti aspetti. Sono gli IED, Improvised Explosive Device, ovvero gli ordigni esplosivi improvvisati, di cui l’Afghanistan è disseminato. Sono realizzati con un misto di pezzi recuperati da ordigni convenzionali e