Articoli con tag: Comboniani

È morto Ballin: una vita spesa tra l’Egitto, il Sudan e il Kuwait – Ballin died: a life spent between Egypt, Sudan and Kuwait

«Egitto, Sudan e Kuwait sono Paesi dove i cristiani sono minoranza e devono affrontare situazioni e problemi diversi. Hanno in comune il fatto di essere Paesi islamici; i cristiani sono tollerati, ma trovano molti limiti nell’espressione della loro fede. In

È morto Ballin: una vita spesa tra l’Egitto, il Sudan e il Kuwait – Ballin died: a life spent between Egypt, Sudan and Kuwait

«Egitto, Sudan e Kuwait sono Paesi dove i cristiani sono minoranza e devono affrontare situazioni e problemi diversi. Hanno in comune il fatto di essere Paesi islamici; i cristiani sono tollerati, ma trovano molti limiti nell’espressione della loro fede. In

Sud Sudan un martirio senza fine

Serata interessantissima (come sempre quando sono io a organizzare), aperta dal saluto di don Arrigo Grendele, direttore Ufficio missionario diocesano, al centro culturale San Paolo di Vicenza con il padre comboniano Daniele Moschetti, provinciale in Sud Sudan per sei anni,

Sud Sudan un martirio senza fine

Serata interessantissima (come sempre quando sono io a organizzare), aperta dal saluto di don Arrigo Grendele, direttore Ufficio missionario diocesano, al centro culturale San Paolo di Vicenza con il padre comboniano Daniele Moschetti, provinciale in Sud Sudan per sei anni,

Padre Daniele Moschetti. Un missionario all’Onu

Avrebbe potuto scegliere la carriera, l’appartamento vicino alla famiglia, il matrimonio, la macchina lussuosa; invece ha scelto gli ultimi, ha scelto di vivere a fianco dell’umanità ferita, che si trova a tutte le latitudini, anche se in alcuni luoghi è

Padre Daniele Moschetti. Un missionario all’Onu

Avrebbe potuto scegliere la carriera, l’appartamento vicino alla famiglia, il matrimonio, la macchina lussuosa; invece ha scelto gli ultimi, ha scelto di vivere a fianco dell’umanità ferita, che si trova a tutte le latitudini, anche se in alcuni luoghi è

A Concesio per raccontare padre Cesare Mazzolari

Un pubblico numeroso ha accolto l’inaugurazione della mostra biografica su padre Cesare Mazzolari, avvenuta ieri all’auditorium dell’Istituto Paolo VI di Concesio. Oltre cento persone tra conoscenti, volontari, appassionati d’Africa e di cooperazione insieme alle istituzioni locali, hanno dato omaggio alla

A Concesio per raccontare padre Cesare Mazzolari

Un pubblico numeroso ha accolto l’inaugurazione della mostra biografica su padre Cesare Mazzolari, avvenuta ieri all’auditorium dell’Istituto Paolo VI di Concesio. Oltre cento persone tra conoscenti, volontari, appassionati d’Africa e di cooperazione insieme alle istituzioni locali, hanno dato omaggio alla

Stop Human Trafficking

20 milioni di schiavi

Ad aprile Roma avrà il suo primo quartiere a luci rosse. La notizia arriva come una bomba a due giorni dalla “Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta”, indetta per domenica 8 febbraio da un gruppo di religiosi/e

Stop Human Trafficking

20 milioni di schiavi

Ad aprile Roma avrà il suo primo quartiere a luci rosse. La notizia arriva come una bomba a due giorni dalla “Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta”, indetta per domenica 8 febbraio da un gruppo di religiosi/e

Sud Sudan – Padre Moschetti: «È ora di formare le coscienze»

Padre Daniele Moschetti, provinciale dei Comboniani in Sud Sudan «È un progetto ambizioso, ma non è più procrastinabile. La gente deve tornare a vivere insieme serenamente», dice padre Daniele Moschetti, provinciale dei Comboniani in Sud Sudan. Ed è così che

Sud Sudan – Padre Moschetti: «È ora di formare le coscienze»

Padre Daniele Moschetti, provinciale dei Comboniani in Sud Sudan «È un progetto ambizioso, ma non è più procrastinabile. La gente deve tornare a vivere insieme serenamente», dice padre Daniele Moschetti, provinciale dei Comboniani in Sud Sudan. Ed è così che

Gli altri rapiti

Martedì 27 maggio, il cooperante italiano, Federico Motka, rapito, il 12 marzo 2013, in Siria, ad Atmeh (uno dei campi profughi di siriani in fuga da Damasco, nella regione di Idlib), è atterrato a Roma, all’aeroporto di Ciampino, finalmente libero. Il

Gli altri rapiti

Martedì 27 maggio, il cooperante italiano, Federico Motka, rapito, il 12 marzo 2013, in Siria, ad Atmeh (uno dei campi profughi di siriani in fuga da Damasco, nella regione di Idlib), è atterrato a Roma, all’aeroporto di Ciampino, finalmente libero. Il

Per il Cameroun si profila un futuro come quello libico

«Il problema fondamentale è che quella è una zona ad alta intensità, per la presenza tanto di gruppi fondamentalisti locali, che di attori esterni. La conflittualità finora localizzata nel Corno d’Africa prima e nel Mali poi, si sta spostando verso

Per il Cameroun si profila un futuro come quello libico

«Il problema fondamentale è che quella è una zona ad alta intensità, per la presenza tanto di gruppi fondamentalisti locali, che di attori esterni. La conflittualità finora localizzata nel Corno d’Africa prima e nel Mali poi, si sta spostando verso

I comboniani e l’espulsione che generò nuove missioni

«La presenza dello Spirito ci ha spinto a rivedere la nostra storia e ad aprirci ad altre sfide», dice padre Daniele Moschetti, provinciale dei comboniani in Sud Sudan. Così, quello che all’inizio fu considerato un fallimento, è diventato un nuovo punto di

I comboniani e l’espulsione che generò nuove missioni

«La presenza dello Spirito ci ha spinto a rivedere la nostra storia e ad aprirci ad altre sfide», dice padre Daniele Moschetti, provinciale dei comboniani in Sud Sudan. Così, quello che all’inizio fu considerato un fallimento, è diventato un nuovo punto di

Anche Nigrizia e i Comboniani: Calderoli dimettiti

“La decenza evidentemente non appartiene all’etica politica di Roberto Calderoli. Le dimissioni? Ma quando mai? Bastano le scuse personali, a suo dire, per chiudere in modo indolore la vicenda. Ma non può finire così”. Dura presa di posizione della Fondazione Nigrizia e dei

Anche Nigrizia e i Comboniani: Calderoli dimettiti

“La decenza evidentemente non appartiene all’etica politica di Roberto Calderoli. Le dimissioni? Ma quando mai? Bastano le scuse personali, a suo dire, per chiudere in modo indolore la vicenda. Ma non può finire così”. Dura presa di posizione della Fondazione Nigrizia e dei