Articoli con tag: Lampedusa

Naufragio di Lampedusa. Volti, non numeri – Shipwreck of Lampedusa. Faces, not numbers

L’ennesimo naufragio a Lampedusa. Bimbi e madri dispersi. I volti non li conosciamo, da anni sentiamo ripetere numeri e questo ci salva la coscienza. Allora proviamo a conoscerli. Chi sono questi otto bimbi di cui non si sa nulla? Chi

Naufragio di Lampedusa. Volti, non numeri – Shipwreck of Lampedusa. Faces, not numbers

L’ennesimo naufragio a Lampedusa. Bimbi e madri dispersi. I volti non li conosciamo, da anni sentiamo ripetere numeri e questo ci salva la coscienza. Allora proviamo a conoscerli. Chi sono questi otto bimbi di cui non si sa nulla? Chi

Lampedusa: tre anni fa il tragico naufragio

Nella notte fra il 2 e il 3 ottobre 2013, ci fu il tragico naufragio a poche decine di metri dalle coste dell’isola di Lampedusa, che causò la morte di 366 persone. L’immagine delle bare, una accanto all’altra, nell’hangar dell’aeroporto

Lampedusa: tre anni fa il tragico naufragio

Nella notte fra il 2 e il 3 ottobre 2013, ci fu il tragico naufragio a poche decine di metri dalle coste dell’isola di Lampedusa, che causò la morte di 366 persone. L’immagine delle bare, una accanto all’altra, nell’hangar dell’aeroporto

Quelle scarpe che hanno fatto la storia

Ci sono le scarpe di Jean Beliveau, che ha percorso a piedi il giro del mondo, tanto da essersi meritato l’ingresso nel Guiness dei primati 2011, quelle di Giovanni Bruttomesso, vicentino-pellegrino, che è andato da Canterbury a Gerusalemme a piedi,

Quelle scarpe che hanno fatto la storia

Ci sono le scarpe di Jean Beliveau, che ha percorso a piedi il giro del mondo, tanto da essersi meritato l’ingresso nel Guiness dei primati 2011, quelle di Giovanni Bruttomesso, vicentino-pellegrino, che è andato da Canterbury a Gerusalemme a piedi,

«Non potete uccidere la speranza»

«Via, lontano, dimentica». Un urlo lacerante. Dopo, è il deserto. Geografico: il Sahara. Ma è soprattutto il deserto dell’anima. Perché non sempre la distanza riesce a smorzare il dolore. Si rimargina la ferita, ma la cicatrice è lì, a memoria

«Non potete uccidere la speranza»

«Via, lontano, dimentica». Un urlo lacerante. Dopo, è il deserto. Geografico: il Sahara. Ma è soprattutto il deserto dell’anima. Perché non sempre la distanza riesce a smorzare il dolore. Si rimargina la ferita, ma la cicatrice è lì, a memoria

Nasce la Carta di Lampedusa

«Le lotte devono essere capaci di tradursi in conquiste normative». Parte da qui l’idea della Carta di Lampedusa, che intende “riscrivere la geografia del diritto”. Nicola Grigion, responsabile del progetto Melting Pot Europa (che si batte per il rispetto dei diritti dei migranti) e

Nasce la Carta di Lampedusa

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Lampedusa. Il prima e dopo di una tragedia annunciata

«Ma è mai possibile che ci prenda sempre di sorpresa?». Me lo disse qualche tempo fa la regista Francesca Archibugi, parlando del terremoto in Umbria, su cui lei aveva realizzato un docu-film. Perché poi c’è stato l’Abruzzo.  «Ti viene da

Lampedusa. Il prima e dopo di una tragedia annunciata

«Ma è mai possibile che ci prenda sempre di sorpresa?». Me lo disse qualche tempo fa la regista Francesca Archibugi, parlando del terremoto in Umbria, su cui lei aveva realizzato un docu-film. Perché poi c’è stato l’Abruzzo.  «Ti viene da

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«Ma è mai possibile che ci prenda sempre di sorpresa»?. Me lo disse qualche tempo fa la regista Francesca Archibugi, parlando del terremoto in Umbria, su cui lei aveva realizzato un docu-film. Perché poi c’è stato l’Abruzzo.  «Ti viene da

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Papa Bergoglio. Non parla solo di periferie, va a visitarle

«Papa Francesco ha parlato di periferie, ma non ne parla soltanto, ci va. E credo che nell’Italia e nell’Europa di oggi non ci sia periferia “più periferia” di Lampedusa, non solo geograficamente ma umanamente, socialmente e storicamente». Così monsignor Mariano Crociata,

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La radicalità evangelica futuro della Chiesa

«Aver scelto “l’isola della speranza per tanti migranti” come primo viaggio è un segno profetico: papa Francesco ha voluto collocare il suo ministero in quel luogo, simbolo di povertà, di esclusione e di morte. È voluto andare di persona in

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Se il Papa venisse a Lampedusa…

“Mi piace pensare che le lacrime dei suoi occhi, sgorgate nel momento dell’“elezione”, incrocino le lacrime di ogni uomo e ogni donna che si trascina negli angoli della terra, tra le miserie della storia e la fatica di ogni giorno.

Se il Papa venisse a Lampedusa…

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