Articoli con tag: Mediterraneo

Naufragio di Lampedusa. Volti, non numeri – Shipwreck of Lampedusa. Faces, not numbers

L’ennesimo naufragio a Lampedusa. Bimbi e madri dispersi. I volti non li conosciamo, da anni sentiamo ripetere numeri e questo ci salva la coscienza. Allora proviamo a conoscerli. Chi sono questi otto bimbi di cui non si sa nulla? Chi

Naufragio di Lampedusa. Volti, non numeri – Shipwreck of Lampedusa. Faces, not numbers

L’ennesimo naufragio a Lampedusa. Bimbi e madri dispersi. I volti non li conosciamo, da anni sentiamo ripetere numeri e questo ci salva la coscienza. Allora proviamo a conoscerli. Chi sono questi otto bimbi di cui non si sa nulla? Chi

Il Mediterraneo, cimitero liquido – The Mediterranean, liquid cemetery

«Fatico a fare il bagno nel Mediterraneo, perché quello che è sempre stato l’ombelico del mondo, oggi è un cimitero liquido»: lo ha ricordato oggi monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio, traendo le conclusioni della conferenza stampa di

Il Mediterraneo, cimitero liquido – The Mediterranean, liquid cemetery

«Fatico a fare il bagno nel Mediterraneo, perché quello che è sempre stato l’ombelico del mondo, oggi è un cimitero liquido»: lo ha ricordato oggi monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio, traendo le conclusioni della conferenza stampa di

La cultura araba non è altro da noi – Arab culture is nothing else from us – الثقافة العربية ليست شيئا آخر منا

La cultura araba e la civiltà islamica hanno 1.500 anni di storia. Ne sono espressione l’Alhambra di Granada, il Taj Mahal di Agra nell’India settentrionale (patrimonio dell’Umanità per l’Unesco, oltre che una delle sette meraviglie del mondo), i trattati di

La cultura araba non è altro da noi – Arab culture is nothing else from us – الثقافة العربية ليست شيئا آخر منا

La cultura araba e la civiltà islamica hanno 1.500 anni di storia. Ne sono espressione l’Alhambra di Granada, il Taj Mahal di Agra nell’India settentrionale (patrimonio dell’Umanità per l’Unesco, oltre che una delle sette meraviglie del mondo), i trattati di

Lampedusa: tre anni fa il tragico naufragio

Nella notte fra il 2 e il 3 ottobre 2013, ci fu il tragico naufragio a poche decine di metri dalle coste dell’isola di Lampedusa, che causò la morte di 366 persone. L’immagine delle bare, una accanto all’altra, nell’hangar dell’aeroporto

Lampedusa: tre anni fa il tragico naufragio

Nella notte fra il 2 e il 3 ottobre 2013, ci fu il tragico naufragio a poche decine di metri dalle coste dell’isola di Lampedusa, che causò la morte di 366 persone. L’immagine delle bare, una accanto all’altra, nell’hangar dell’aeroporto

2° Colloquio del Mediterraneo 15/16 ottobre 2015 – Religioni, pluralismo, democrazia: le attese dei giovani del Mediterraneo

Sala delle Capriate – Palazzo Steri (piazza Marina 61 – Palermo) promosso dall’Istituto di Scienze sociali “Nicolò Rezzara” di Vicenza, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo   Le religioni sono causa di conflitto o portatrici di dialogo? Oppure

2° Colloquio del Mediterraneo 15/16 ottobre 2015 – Religioni, pluralismo, democrazia: le attese dei giovani del Mediterraneo

Sala delle Capriate – Palazzo Steri (piazza Marina 61 – Palermo) promosso dall’Istituto di Scienze sociali “Nicolò Rezzara” di Vicenza, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo   Le religioni sono causa di conflitto o portatrici di dialogo? Oppure

Magri: «Paghiamo anche i danni che abbiamo fatto»

«Mi ha molto colpito il livello mediatico in relazione ai tre attacchi dei giorni scorsi in Tunisia, Lione e Kuwait. Sono stati collegati sulla stampa da parole quali “terrore globale, terrore nei tre continenti“, mentre stanno già emergendo chiavi di

Magri: «Paghiamo anche i danni che abbiamo fatto»

«Mi ha molto colpito il livello mediatico in relazione ai tre attacchi dei giorni scorsi in Tunisia, Lione e Kuwait. Sono stati collegati sulla stampa da parole quali “terrore globale, terrore nei tre continenti“, mentre stanno già emergendo chiavi di

Giornata del rifugiato, UNHCR: “Casa dolce casa” per i profughi

«Il mio futuro è nelle mani degli altri»: oggi Houda, siriana, da un centro di accoglienza guarda i suoi figli giocare. Ma soltanto qualche mese fa scappava da Damasco con tutta la famiglia.Sherine è una donna yazidi che è stata

Giornata del rifugiato, UNHCR: “Casa dolce casa” per i profughi

«Il mio futuro è nelle mani degli altri»: oggi Houda, siriana, da un centro di accoglienza guarda i suoi figli giocare. Ma soltanto qualche mese fa scappava da Damasco con tutta la famiglia.Sherine è una donna yazidi che è stata

“Fermiamo la strage”, la mobilitazione delle associazioni

“Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini”. Dev’essere questo l’obiettivo. Ne sono convinte le associazioni firmatarie dell’appello “Fermiamo la strage subito!, che hanno indetto una mobilitazione internazionale per il 20 giugno, Giornata mondiale del rifugiato. Appuntamento a Roma

“Fermiamo la strage”, la mobilitazione delle associazioni

“Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini”. Dev’essere questo l’obiettivo. Ne sono convinte le associazioni firmatarie dell’appello “Fermiamo la strage subito!, che hanno indetto una mobilitazione internazionale per il 20 giugno, Giornata mondiale del rifugiato. Appuntamento a Roma

«Non potete uccidere la speranza»

«Via, lontano, dimentica». Un urlo lacerante. Dopo, è il deserto. Geografico: il Sahara. Ma è soprattutto il deserto dell’anima. Perché non sempre la distanza riesce a smorzare il dolore. Si rimargina la ferita, ma la cicatrice è lì, a memoria

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«Via, lontano, dimentica». Un urlo lacerante. Dopo, è il deserto. Geografico: il Sahara. Ma è soprattutto il deserto dell’anima. Perché non sempre la distanza riesce a smorzare il dolore. Si rimargina la ferita, ma la cicatrice è lì, a memoria

Lampedusa. Il prima e dopo di una tragedia annunciata

«Ma è mai possibile che ci prenda sempre di sorpresa»?. Me lo disse qualche tempo fa la regista Francesca Archibugi, parlando del terremoto in Umbria, su cui lei aveva realizzato un docu-film. Perché poi c’è stato l’Abruzzo.  «Ti viene da

Lampedusa. Il prima e dopo di una tragedia annunciata

«Ma è mai possibile che ci prenda sempre di sorpresa»?. Me lo disse qualche tempo fa la regista Francesca Archibugi, parlando del terremoto in Umbria, su cui lei aveva realizzato un docu-film. Perché poi c’è stato l’Abruzzo.  «Ti viene da