Articoli con tag: Repubblica Centrafricana

1 maggio: giorno di martirio per cristiani e musulmani – May 1: day of martyrdom for Christians and Muslims

1° maggio: giorno del martirio. Muoiono i cristiani. Muoiono i musulmani. Saltano le moschee. Saltano le chiese. Repubblica Centrafrica. Bangui. Un commando ha attaccato con granate la chiesa cattolica dedicata a Notre Dame di Fatima (16 morti e decine di

1 maggio: giorno di martirio per cristiani e musulmani – May 1: day of martyrdom for Christians and Muslims

1° maggio: giorno del martirio. Muoiono i cristiani. Muoiono i musulmani. Saltano le moschee. Saltano le chiese. Repubblica Centrafrica. Bangui. Un commando ha attaccato con granate la chiesa cattolica dedicata a Notre Dame di Fatima (16 morti e decine di

Le dieci “crisi dimenticate” dai media nel 2017 – The ten “crises forgotten” by the media in 2017 – 2017 الأزمات التي نسيتها” وسائل الإعلام في عام

«C’è un posto sulla terra dove ogni giorno, in media, oltre 5.000 persone devono fuggire dalle loro case. C’è un Paese in cui quasi la metà di tutti i bambini piccoli sta morendo di fame. Conosci questi posti? Se la

Le dieci “crisi dimenticate” dai media nel 2017 – The ten “crises forgotten” by the media in 2017 – 2017 الأزمات التي نسيتها” وسائل الإعلام في عام

«C’è un posto sulla terra dove ogni giorno, in media, oltre 5.000 persone devono fuggire dalle loro case. C’è un Paese in cui quasi la metà di tutti i bambini piccoli sta morendo di fame. Conosci questi posti? Se la

Quel pezzo d’Africa ad alto tasso di jihadisti

«È qualcosa di più grande di noi». Le parole di don Maurizio Bolzon, nel periodo di attesa dellaliberazione di don Giampaolo Marta, don Gianantonio Allegri e suor Gilberte Bussiére, mi risuonano in testa, mentre ascolto Marco Massoni, segretario generale Institute for

Quel pezzo d’Africa ad alto tasso di jihadisti

«È qualcosa di più grande di noi». Le parole di don Maurizio Bolzon, nel periodo di attesa dellaliberazione di don Giampaolo Marta, don Gianantonio Allegri e suor Gilberte Bussiére, mi risuonano in testa, mentre ascolto Marco Massoni, segretario generale Institute for

Per il Cameroun si profila un futuro come quello libico

«Il problema fondamentale è che quella è una zona ad alta intensità, per la presenza tanto di gruppi fondamentalisti locali, che di attori esterni. La conflittualità finora localizzata nel Corno d’Africa prima e nel Mali poi, si sta spostando verso

Per il Cameroun si profila un futuro come quello libico

«Il problema fondamentale è che quella è una zona ad alta intensità, per la presenza tanto di gruppi fondamentalisti locali, che di attori esterni. La conflittualità finora localizzata nel Corno d’Africa prima e nel Mali poi, si sta spostando verso

Quella valigia in stile “Eta Beta” piena di biscotti

“Una parola è troppa e due sono poche”: è la prima cosa che mi è venuta in mente – facendo mia una frase del celebre Nonno Libero -, quando sabato 5 apri- le, alle 7 di mattina, mentre ero in

Quella valigia in stile “Eta Beta” piena di biscotti

“Una parola è troppa e due sono poche”: è la prima cosa che mi è venuta in mente – facendo mia una frase del celebre Nonno Libero -, quando sabato 5 apri- le, alle 7 di mattina, mentre ero in

1° marzo Giornata contro il muro

2004-2014: dieci anni dalla costruzione del muro a Betlemme, in Cisgiordania. E dieci anni di “Un ponte per Betlemme – Giornata contro il muro”, l’iniziativa di preghiera che ritorna ogni primo marzo, ideata dalla “Campagna ponti e non muri”, ispirata dalle

1° marzo Giornata contro il muro

2004-2014: dieci anni dalla costruzione del muro a Betlemme, in Cisgiordania. E dieci anni di “Un ponte per Betlemme – Giornata contro il muro”, l’iniziativa di preghiera che ritorna ogni primo marzo, ideata dalla “Campagna ponti e non muri”, ispirata dalle

Centrafrica, dopo il golpe, il rischio è la deriva islamista

Dopo il colpo di Stato di marzo, che ha portato al potere le fazioni riunite in Seleka, il rischio è il prevalere dell’islamismo. Il caos delle istituzioni, lo sfacelo dell’economia   “Nessuna fede, sia essa cristiana o musulmana, permette la

Centrafrica, dopo il golpe, il rischio è la deriva islamista

Dopo il colpo di Stato di marzo, che ha portato al potere le fazioni riunite in Seleka, il rischio è il prevalere dell’islamismo. Il caos delle istituzioni, lo sfacelo dell’economia   “Nessuna fede, sia essa cristiana o musulmana, permette la