Articoli con tag: suore

La Grande Guerra delle suore riscatta Caporetto – The Great War of the Sisters redeems Caporetto

Scorrendo le pagine de’ “L’altra Caporetto. Suore, orfanelle e pazze di Valdobbiadene profughe nei territori occupati. 1917-1918” (Gaspari Editore), della storica suor Albarosa Ines Bassani, ti senti catapultato in un periodo di cui magari hai poca memoria, perché a scuola

La Grande Guerra delle suore riscatta Caporetto – The Great War of the Sisters redeems Caporetto

Scorrendo le pagine de’ “L’altra Caporetto. Suore, orfanelle e pazze di Valdobbiadene profughe nei territori occupati. 1917-1918” (Gaspari Editore), della storica suor Albarosa Ines Bassani, ti senti catapultato in un periodo di cui magari hai poca memoria, perché a scuola

Sempre in prima linea, anche nel martirio

Dai successi musicali di suor Cristina al sacrificio della vita per aiutare i poveri in Africa. Le religiose non conoscono frontiere per la loro missione   In principio fu “Sister Act”, con un’esilarante Whoopy Goldberg nei panni della scatenata suor

Sempre in prima linea, anche nel martirio

Dai successi musicali di suor Cristina al sacrificio della vita per aiutare i poveri in Africa. Le religiose non conoscono frontiere per la loro missione   In principio fu “Sister Act”, con un’esilarante Whoopy Goldberg nei panni della scatenata suor

Vicenza-Maroua – Una lunga amicizia in nome dei poveri

La diocesi di Maroua-Mokolo, nell’Estremo nord del Cameroun, creata nel 1973, conta 35 parrocchie e sette distretti. Vi operano una quarantina di preti diocesani, fra cui i quattro italiani. Con loro, una trentina di religiosi e religiose di diverse congregazioni.

Vicenza-Maroua – Una lunga amicizia in nome dei poveri

La diocesi di Maroua-Mokolo, nell’Estremo nord del Cameroun, creata nel 1973, conta 35 parrocchie e sette distretti. Vi operano una quarantina di preti diocesani, fra cui i quattro italiani. Con loro, una trentina di religiosi e religiose di diverse congregazioni.

Dossier – Lo sconcerto della diocesi

In diocesi a Vicenza – come si può capire – la notizia, arrivata nel cuore della notte, ha reso tutti increduli. Ipotesi,  supposizioni, informazioni, si sono susseguite ma il vescovo Beniamino Pizziol, turbato e affranto,  ha preferito non rilasciare dichiarazioni a caldo,

Dossier – Lo sconcerto della diocesi

In diocesi a Vicenza – come si può capire – la notizia, arrivata nel cuore della notte, ha reso tutti increduli. Ipotesi,  supposizioni, informazioni, si sono susseguite ma il vescovo Beniamino Pizziol, turbato e affranto,  ha preferito non rilasciare dichiarazioni a caldo,

Dossier. Vicenza e Camerun, 40 anni di amicizia – Vicenza and Cameroon, 40 years of friendship – فيتشنزا والكاميرون، 40 عاما من الصداقة

La diocesi di Vicenza ha una lunga tradizione di presenza in Cameroun. Fu nel lontano 1976 che il vescovo di Sangmélima (sulle rive del fiume Lobo, a sud del Paese), mons. Pierre-Cèlestin Niku, chiese all’allora vescovo di Vicenza, monsignor Arnoldo Onisto, di inviare dei

Dossier. Vicenza e Camerun, 40 anni di amicizia – Vicenza and Cameroon, 40 years of friendship – فيتشنزا والكاميرون، 40 عاما من الصداقة

La diocesi di Vicenza ha una lunga tradizione di presenza in Cameroun. Fu nel lontano 1976 che il vescovo di Sangmélima (sulle rive del fiume Lobo, a sud del Paese), mons. Pierre-Cèlestin Niku, chiese all’allora vescovo di Vicenza, monsignor Arnoldo Onisto, di inviare dei

Dossier. Chi sono i due sacerdoti rapiti in Camerun – Who are the two priests kidnapped in Cameroon – من الكاهنين المختطفين في الكاميرون

Incontrai per la prima volta i missionari fidei donum della diocesi di Vicenza, in servizio in Cameroun, a gennaio 2011, quando con don Arrigo Grendele, direttore dell’Ufficio missionario diocesano, mi recai a visitare quella che il vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino

Dossier. Chi sono i due sacerdoti rapiti in Camerun – Who are the two priests kidnapped in Cameroon – من الكاهنين المختطفين في الكاميرون

Incontrai per la prima volta i missionari fidei donum della diocesi di Vicenza, in servizio in Cameroun, a gennaio 2011, quando con don Arrigo Grendele, direttore dell’Ufficio missionario diocesano, mi recai a visitare quella che il vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino