Articoli con tag: Ucraina

Carlo Fracanzani: «Ridare agli sfollati il calore della casa»

«Il 24 febbraio 2022 la Russia invade l’Ucraina. La notizia ci sconvolge. Siamo abituati alle guerre, ma questa volta le atrocità che da sempre ripudiamo sono incredibilmente vicine. Sappiamo che arriveranno dei profughi. Cerchiamo strutture sicure e calde. Molti volontari

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«Il 24 febbraio 2022 la Russia invade l’Ucraina. La notizia ci sconvolge. Siamo abituati alle guerre, ma questa volta le atrocità che da sempre ripudiamo sono incredibilmente vicine. Sappiamo che arriveranno dei profughi. Cerchiamo strutture sicure e calde. Molti volontari

Nella guerra all’Ucraina non sottovalutiamo il fattore religioso

Nell’aggressione della Russia all’Ucraina, c’è un aspetto che viene sottovalutato, ed è quello religioso. I media si limitano a rilanciare le “perle di saggezza” del patriarca russo Cirillo I Kirill: la guerra come lotta contro i modelli di vita occidentali,

Nella guerra all’Ucraina non sottovalutiamo il fattore religioso

Nell’aggressione della Russia all’Ucraina, c’è un aspetto che viene sottovalutato, ed è quello religioso. I media si limitano a rilanciare le “perle di saggezza” del patriarca russo Cirillo I Kirill: la guerra come lotta contro i modelli di vita occidentali,

Leopoli, il dolore silenzioso vince il suono delle sirene

È una sirena ostinata a ricordarci che siamo in un Paese in guerra. Una sirena che avverte di scappare nei rifugi, ma non si vede il panico e neppure serrande che si abbassano, così come vorrebbe il protocollo. La gente è

Leopoli, il dolore silenzioso vince il suono delle sirene

È una sirena ostinata a ricordarci che siamo in un Paese in guerra. Una sirena che avverte di scappare nei rifugi, ma non si vede il panico e neppure serrande che si abbassano, così come vorrebbe il protocollo. La gente è

Un conflitto tra popoli fratelli

Don Sergio Mercanzin, fondatore di Russia Ecumenica: «Scelta incomprensibile. Nessuno è innocente, tranne le vittime» «Nel vedere in guerra russi e ucraini, due popoli che amo da quasi cinquant’anni e ai quali ho dedicato il mio sacerdozio, mi sento straziato. Non

Un conflitto tra popoli fratelli

Don Sergio Mercanzin, fondatore di Russia Ecumenica: «Scelta incomprensibile. Nessuno è innocente, tranne le vittime» «Nel vedere in guerra russi e ucraini, due popoli che amo da quasi cinquant’anni e ai quali ho dedicato il mio sacerdozio, mi sento straziato. Non

Da Sarajevo a Przemysil per i fragili, Alessandro non si stanca mai

Sergey, sulla cinquantina, è diabetico, necessita di dialisi. Ruslan, vent’anni, è autistico, così come Imre, che di anni ne ha sette. Tatiana, 65 anni, è in sedia a rotelle. Anche Nikita è in sedia a rotelle, ma ha anche problemi

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Burkina Faso, paese martoriato dagli attacchi terroristici

Mentre la guerra in Ucraina sta focalizzando l’attenzione di tutto il mondo grazie alla grande copertura mediatica, altri conflitti in aree meno “interessanti” continuano la loro “routine”. Si chiamano guerre non convenzionali perché non vedono affrontarsi gli eserciti regolari di

Burkina Faso, paese martoriato dagli attacchi terroristici

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Le armi danno lavoro

In questi giorni si è aperto il dibattito se sia lecito oppure no inviare armi in #Ucraina .Mentre di primo acchito nessuno era stato sfiorato dal dubbio, mano a mano che i giorni passano e la #guerra (ohibò) miete vittime (anche donne e bambini,

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Ucraina: un massacro insensato? Dipende dai punti di vista

“Un massacro insensato” quello che sta accadendo in #Ucraina. Così dice #PapaFrancesco. E così la pensiamo noi gente comune. Solo che per chi ha dato avvio alla guerra, per le fabbriche di armi, per chi detiene le condotte del gas, per chi

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Continuano gli attacchi terroristici in Burkina Faso

Molti mi chiedono che cosa sto a fare in Burkina. La guerra è in #Ucraina. Certo. La #Guerra più evidente è in #Ucraina. In #BurkinaFaso si combatte dal 2015 contro miliziani jihadisti che hanno sconfinato dal #Mali. Ma a noi in Occidente interessa poco. Sbagliando clamorosamente, visto

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Le armi, meglio fabbricarle, che prima o poi si usano

Non conosce flessione l’industria bellica mondiale. E così dagli Stati Uniti alla Repubblica Ceca, dalla Germania alla Francia, dall’Olanda alla Slovacchia, hanno risposto all’appello del presidente dell’#Ucraina. Le #armi arriveranno in grandi quantitativi, così come proiettili, missili, elmetti, mortai, mine… e materiale

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