Se la rete non è un posto per donne

Tutti gli anni, agli inizi di marzo, mi chiedo quali iniziative verranno poste in essere per la Giornata internazionale della donna. E, devo dire, che la fantasia non ha limiti. Si va dagli incontri culturali ai dibattiti sul femminicidio, dalle rappresentazioni teatrali alle campagne contro la violenza, occhi neri, labbra sanguinanti, in un crescendo di retorica e buoni sentimenti. Bla, bla, bla. Poi le donne continuano a morire per mano degli uomini “vicini”, le denunce languono sui tavoli dei magistrati, i colpevoli per lo più restano impuniti. E, siccome, alla vigliaccheria non c’è limite, oggi, la nuova frontiera è il vituperio via facebook o via mail. Ben celati dietro le maglie della rete, i maschi “affrontano” le donne con l’insulto perché incapaci del confronto.

 

© 2014 Romina Gobbo

pubblicato su La Voce dei Berici – domenica 9 marzo 2014

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