Venezia. Nel 2016, i 500 anni del primo ghetto

Tutti «li giudei debbano abitar unidi»: comincia così il decreto con il quale il Senato veneziano stabilì che gli ebrei dovevano stare tutti insieme in una zona recintata e sorvegliata della città. Era il 29 marzo 1516 e a Venezia nasceva il primo ghetto ebraico. A 500 anni da quell’evento doloroso, sono previste una serie di celebrazioni per fare memoria. «La capacità di andare “oltre il ghetto” ha caratterizzato la storia ebraica», spiega rav Scialom Bahbout, rabbino capo della comunità ebraica di Venezia. «Anche nei momenti più tremendi, confinati in spazi angusti, sottoposti alle prove più terribili, gli ebrei non hanno perso la speranza. Questo è stato possibile per il carattere propositivo della cultura ebraica, ma anche per la sua capacità intrinseca di sdrammatizzare situazioni che avrebbero abbattuto ogni persona e ogni società».

Perché commemorare un momento così negativo della storia? «Per dire che siamo ancora vivi», continua rav Bahbout. «Questo quartiere può raccontare al mondo intero il contributo culturale e artistico che la comunità ebraica veneziana, interagendo con la società circostante, ha saputo fornire. Così il ghetto diventa porta che ci immette nella storia della civiltà ebraica e, come tale, simbolo della libertà oltre i muri». L’apposito Comitato “I 500 anni del Ghetto di Venezia” si occuperà dell’intera commemorazione. L’inaugurazione avverrà il 29 marzo 2016, data dell’anniversario, con una serata di gala al Teatro La Fenice. Evento clou del cinquecentenario è la mostra Venezia, gli Ebrei e l’Europa. 1516-2016, a Palazzo Ducale, aperta fino a novembre 2016. Ci saranno, poi, il convegno internazionale Ghetto e ghetti nel mondo, incontri, conferenze, momenti musicali, e la prima rappresentazione de Il Mercante di Venezia di William Shakespeare, in Campo del Ghetto Nuovo. Nell’occasione, l’organizzazione Venetian Heritage promuoverà una raccolta fondi per il restauro di alcune sinagoghe e per l’ammodernamento del Museo ebraico. Per info: ww.veniceghetto500.org.

© 2015   Romina Gobbo

pubblicato su Jesus – agosto 2015

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