Con Bellini e Veronese nella città della bellezza

Dal centro storico alla collina di Monte Berico per ammirare due capolavori del Rinascimento veneto, recentemente restaurati

Il Battesimo di Cristo di Giovanni Bellini, La Cena di san Gregorio Magno di Paolo Veronese, entrambi riportati allo splendore originario da un recente restauro. Basterebbero queste due tele, la prima situata nella chiesa domenicana di Santa Corona, nel centro storico, la seconda nel santuario della Madonna di Monte Berico, per fare di Vicenza la città della bellezza. Si focalizza su questi due massimi capolavori del Rinascimento veneto l’itinerario proposto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo, e Consorzio turistico Vicenza è.

Il mercante vicentino Giovan Battista Graziani Garzadori, nell’anno giubilare 1500, in pellegrinaggio sulle rive del Giordano, fece un voto: se fosse rientrato sano e salvo dalla Terra Santa, avrebbe dedicato un altare al battesimo di Cristo. «Qualche anno dopo, su sua commissione, Giovanni Bellini, nella sua bottega veneziana, iniziò a dipingere una tela, di dottissima iconologia, che evidenzia l’altezza del sacro dell’artista», spiega Alessandro Martoni, conservatore dei Musei Civici di Vicenza. «Nella luce aurorale, il battesimo si dispiega attraverso l’inveramento del testo dell’evangelista Giovanni, ambientato in un paesaggio che rimemora i luoghi vicentini cari a Bellini. Per esempio, il Giordano è uno scorcio del lago di Fimon, i monti sono i Berici, il paesaggio è veneto». Nel centro città l’impronta palladiana è evidente: Palazzo Chiericati; Teatro Olimpico (concluso da Vincenzo Scamozzi); Palazzo Thiene; Basilica Palladiana (Palazzo della Ragione), in piazza dei Signori. Per godere, invece, de La Cena di san Gregorio Magno, bisogna raggiungere la collina di Monte Berico, dove si trova il santuario dedicato alla Madonna della Misericordia, custodito dai Servi di Maria. La prima chiesetta venne costruita nel 1428 e determinò la fine della pestilenza, così come aveva predetto la Vergine apparsa alla popolana Vincenza Pasini.

Nel 1572 Paolo Veronese lasciò un’opera grandiosa nell’allora refettorio. «I frati si nutrivano ascoltando le Sacre Scritture e immergendo i loro occhi nella bellezza di questa “Cena” a tema caritatevole, che è insieme un trattato spirituale e teologico – illustra Agata Keran, curatrice del Museo di arte sacra di Monte Berico -. Gregorio Magno fu educato alla carità fin da piccolo. Quando divenne monaco e poi Pontefice, non se ne dimenticò: apriva le porte a tutti. A tavola con un san Gregorio ci sono 12 figure, un numero simbolico che contempla tutto il convivio umano: 12 tribù d’Israele, 12 apostoli, 12 mesi dell’anno solare». poco lontano, sulle falde del colle di San Bastion, si può visitare Villa Valmarana ai Nani, resa celebre dagli straordinari affreschi di Giambattista Tiepolo e del figlio Giandomenico.

© 2024 Romina Gobbo

pubblicato su Famiglia Cristiana – domenica 28 gennaio 2024 – pagg. 92 e 93

CONSIGLI UTILI

Per informazioni

Consorzio Vicenza è: vicenza.org/it – tel. 0444.994770

Ogni sabato pomeriggio, alle 14.30, con ritrovo presso l’Ufficio turistico di piazza Matteotti, tour guidato del centro storico di Vicenza.

Chiesa di Santa Corona: è dotata di una guida digitale gratuita, accessibile attraverso smartphone e tablet. Scaricare l’App su Apple Store o Play Store, oppure collegarsi al sito: chiesadisantacorona.vicenza.it

Teatro Olimpico: www.teatroolimpicovicenza.it. Con il biglietto, è possibile assistere allo spettacolo Son et Lumière – Suoni e luci, estratto dal progetto “Palladio Olimpico Project”, ideato da Alessandro Baricco.

Palazzo Chiericati, sede storica del Museo Civico: museicivicivicenza.it/it/mcp/museo.php

Basilica Palladiana: tel. 0444.222855; e-mail: iat@comune.vicenza.it. Fino al 4 febbraio 2024, in basilica è allestita la mostra “Caravaggio, Van Dick, Sassolino – Tre capolavori a Vicenza”.

Santuario di Monte Berico: www.monteberico.it

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