A pesca con sorpresa

img_3356«Devi venire a vedere, devi venire a vedere». Da un po’ Mariella mi sollecitava. E io pensavo: «Che sarà mai? In fondo, è solo una pesca di beneficenza. In estate, ogni sagra ha la sua». Ma, siccome si tratta di una notizia, ho ritenuto doveroso andare a verificare. Più di un laboratorio artigianale, ma anche più di un negozio di casalinghi, ma anche più di una cartoleria, più di una bottega di oggettistica, più, più, più… Un fantastico mondo dei balocchi, dove con un euro, tutto è possibile. Dalle cramiche agli abiti, dai giocattoli alle biciclette, passando per cuscini, asciugamani, biancheria per la casa, borsette eleganti, ma anche sportive, e pure termiche, per arrivare alla cancelleria, alle tv, alla macchinetta del caffè, e poi bambolotti, peluche, bavaglini, palloni, ceramiche, centrini, ma anche piatti e bicchieri in plastica, cestoni ricchi di pasta, miele, caffè, bottiglie; un elenco impossibile da… elencare. C’è pure la brocca con catino retrò che mi piacerebbe tanto, ma ancora il sipario non è aperto. 9.000 oggetti non è cosa di tutti i giorni (o di tutte le sagre!). Ma, insomma, dove siamo? Nei locali messi a disposizione dalla parrocchia di Anconetta, dove nella settimana di Ferragosto, si fa il tutto esaurito. Un biglietto, un regalo. Nessuno se ne va a mani vuote. E poi, l’allestimento. Il settore ceramiche sembra essere stato curato da una vetrinista professionista. Ma se il mio biglietto è associato al regalo che sta lassù in alto? Niente paura, ci sono sullo scaffale punti rinforzati, da dove si può salire. Massima serietà. Mica il regalo te lo possono dare domani. Tutto e subito. Senza trucco e senza inganno. Una fatica, per far sì che i conti tornino. Ma, poi, tornano sempre. Perché la trentina di persone che lavora per preparare la pesca, lo fa esclusivamente per passione. E così si continua a tenere viva una tradizione cominciata nel 1896. Fine anno, tempo di consuntivo e preventivo. Il consuntivo conferma che anche la pesca 2011 ha raggiunto l’obiettivo del tutto venduto. Rientro dalle spese e accantonamento. E, preventivamente, è meglio cominciare a pensare alla prossima estate. AAA Bertilla e Claudia: è già ora di sferruzzare, cucire, ricamare…

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img_3359© 2011 Testo e foto di Romina Gobbo 

pubblicato su “Orizzonti parrocchiali” – Anconetta (Vicenza) – Dicembre 2011

 

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