L’urlod ei migranti arriva fino a noi

Non si ferma il grido dei migranti, che sbarcano sulle coste italiane. E non si ferma neppure l’urlo che sale dalle viscere di Oblada, l’attrice Ashai Lombardo Arop, protagonista femminile di Finis Terrae, rappresentato alla Festa del teatro di San Miniato (Pisa) e in tournée, in autunno, nei migliori teatri italiani. L’opera di Antonio Calenda punta l’attenzione sulle tragedie del mare. Che ti entrano in casa all’ora di cena. Da qui la scelta di affrontare questa tematica, ma in uno spettacolo “leggero”, «per non ottenere l’effetto contrario», spiega don Piero Ciardella, direttore artistico della Fondazione Istituto dramma popolare. Lo spettatore potrà assistere al monologo delirante di una giovane donna stuprata dal fratello, alla danza di morte di uomini che non si arrendono, perché «arrendersi è da vili», agli esilaranti botta e risposta tra due contrabbandieri dall’animo gentile, il romano Peppe e il siciliano Carbieli, alle vergate di un novello Caronte…

Finis Terrae di Antonio Calenda, drammaturgia di Gianni Clementi, con Nicola Pistoia, Paolo Triestino, Ashai Lombardo Arop

 

© 2014  – Resto di Romina Gobbo

pubblicato su Famiglia Cristiana – n. 31 – 3 agosto 2014 – anno LXXXIX – pag. 116

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