Comunità Abramo: testimoni di gioia per costruire l’Europa

Comunità Abramo di Chiampo (Vicenza)«Il punto centrale per noi laici di un nuovo protagonismo della nostra presenza nella società – come dice papa Francesco – è la gioia. Non significa soltanto allegria, ma è la certezza che, camminando insieme a Gesù, in comunione con la Chiesa, saremo in grado di imprimere una direzione nuova. È una gioia che diventa concretezza nell’impegno a contribuire, con un’ottica non di paura o di scetticismo, ma di positività, per far uscire l’Europa da questa situazione di stallo». A parlare è Massimo Baron, responsabile della Comunità Abramo di Chiampo (Vicenza), che così spiega il significato del V Convegno internazionale “Testimoni della gioia – costruiamo insieme l’Europa”, organizzato per oggi, al palatezze di Arzignano.

«Questo “cenacolo di Pentecoste” – prosegue – vuole essere un luogo di confronto aperto a tutti: rappresentanti delle diocesi del Triveneto, credenti e non; una giornata di ascolto delle relazioni di autorevoli esponenti della Chiesa europea, ma anche di dibattito, di preghiera, con l’esposizione del Santissimo Sacramento e l’Adorazione eucaristica, e di testimonianze; e non mancheranno momenti musicali».

Interverranno i vescovi della diocesi di Derry (Irlanda del nord), Donal McKeown; di Oradea Mare (Romania), Virgil Bercea, vicepresidente della Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità Europea (COMECE), con il segretario generale padre Patrick Daly; Duarte Nuno Queiroz de Barros da Cunha, segretario generale del Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d’Europa (CCEE); padre Alejandro Crostwaite O.P., decano della facoltà di Scienze sociali della Pontificia Università di S. Tommaso d’Aquino in Roma; il cattolico carismatico padre Dario Betancourt; Piergiorgio Sciacqua, co-presidente del Centro europeo per i lavoratori (Mcl – Movimento cristiano lavoratori), e tanti altri.

La giornata avrà il suo clou alle 18.30 con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici.

L’iniziativa si svolge a qualche giorno di distanza dal 9 maggio, data in cui si ricorda la proposta di Robert Schuman (1950) di un piano di cooperazione economica, che segna l’inizio del processo di integrazione europea. «La tematica di quest’anno mi piace particolarmente. Per noi il convegno è un riflettere per poi agire. Come Comunità Abramo, abbiamo la vocazione all’Europa, i nostri giovani operano a supporto di molte Chiese europee. In Spagna, a Valencia, nel quartiere dei rom, per esempio, un’esperienza bellissima, ma anche nelle carceri. Noi laici dobbiamo far sì che l’Europa riscopra i valori fondamentali: la sacralità della persona umana, la sua dignità, la ricerca del bene comune… Così come bisogna riaffermarne le radici cristiane, negarle, sarebbe negarne l’identità. Quando manca un’anima ad un organismo come l’Europa, tutto può succedere, dalla crisi economica, che conosciamo bene, al deserto spirituale, che produce tragedie come quelle degli immigrati che trovano la morte nel Mediterraneo», conclude Baron.

 

© 2015   Romina Gobbo

pubblicato su Avvenire – Venerdì 1 maggio 2015

 

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