Progetto Area 51

Con quello sguardo un po’ così, con quell’abito un po’ bohémien, con quell’aria un po’ naive… e con quel fisico da modello. Solo un tipo così poteva ideare il progetto Area 51, mutuando il nome dall’area militare del Nevada, punto di riferimento per il folklore ufologico. Stesso mistero, stesso fascino. Lui è Edo Pampuro, attore, coreografo, dalle idee esplosive. Irruento, ironico, spiritoso… una ne fa, cento ne pensa.

E se in Nevada la gente accorre per avvistare gli Ufo, in Italia, chi vive d’arte è guardato come un extraterrestre. A quanti si sentono “extraterrestri”, si rivolge Area 51.

Nessun luogo, tutti i luoghi. Dove non c’è uno spazio fisico, lo si crea. E allora, forza, 300mila chilometri quadrati, da nord a sud dell’Italia, possono bastare per esprimere quello che sentiamo? Che si tratti di musica, danza, laboratori artistici, recitazione, pittura, scultura, performance, clowneria, arte circense…, lo spazio va costruito. Alla mancanza di finanziamenti, Area 51 supplisce con la fantasia. È questo il miglior strumento di lavoro. Che le palestre si trasformino in palcoscenici, le strade in teatri, gli scantinati in musei, le piazze in gallerie d’arte… le zucche in carrozze (ops, scusate, questa è un’altra storia)! Ogni linguaggio è possibile, l’età non conta, perché la creatività non conosce confini, né barriere. Niente rigidità, via la timidezza, la parte migliore di te è già pronta ad affiorare! L’importante è il sogno. Ma per realizzarlo, la passione non basta, bisogna impegnarsi. “Voi fate sogni ambiziosi, successo, fama…, ma queste cose costano, ed è esattamente qui che si comincia a pagare: col sudore”, diceva negli anni Ottanta una tostissima Lydia Grant (al secolo Debbie Allen) nell’indimenticabile serie tv “Fame – Saranno Famosi”.

Il divieto di ingresso in Area 51. In copertina: foto dell'area da lontano

Il divieto di ingresso in Area 51. In copertina: foto dell’area da lontano

Area 51 è un progetto che va costruito assieme, step by step, in un dialogo costante fra testa e cuore. Un progetto dedicato a noi, che ancora sorridiamo creando bolle di sapone, a noi che ci divertiamo a far volare gli aquiloni, a noi che cantiamo sotto la doccia (e non importa se siamo stonati), a noi a cui piacciono le foto d’epoca, a noi che non ci stanchiamo mai di ammirare la Sistina, a noi che guardiamo e riguardiamo i film di Charlie Chaplin, a noi che a teatro scegliamo la piccionaia, a noi che al mattino mangiamo latte e savoiardi, a noi che respiriamo la natura a pieni polmoni, a noi che l’amore ci fa ancora battere il cuore, a noi che l’alba ci fa sospirare, a noi che il pensiero unico ci manda in bestia, a noi che detestiamo vincoli e padroni, a noi per i quali la libertà è l’essenza della vita, a noi per i quali vale sempre la pena…

Chiunque abbia voglia di mettersi in gioco è il benvenuto. Per informazioni: edosavona@gmail.com

© 2015 Romina Gobbo
pubblicato su Facebook – 23 ottobre 2015

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