A lanciare l’allarme diritti umani nel mondo è il Rapporto annuale di Human Rights Watch (Ong internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani). In 90 Paesi del mondo le condizioni umanitarie sono peggiorate, a causa del numero crescente di conflitti e delle relative conseguenze in termini di insicurezza. A fare le spese di leggi sempre più restrittive sono, in primis, i rifugiati. In Libano, per esempio, è stato aumentato il costo per il rinnovo del permesso di soggiorno, e molti rifugiati non sono in grado di farvi fronte, ed entrano nella clandestinità. Ma lo stato di immigrati regolari li espone all’arresto, alla detenzione, a maltrattamenti e sfruttamento sessuale. In Kenya, molte persone soffrono ancora di gravi traumi fisici e psicologici, per gli abusi subiti otto anni fa, quando la non accettazione del risultato delle elezioni dette il via ad un periodo di inaudita violenza tribale. In Sudan, le attiviste per i diritti umani – tra cui esponenti di spicco della società civile, giornaliste, avvocatesse, professioniste in vari settori… – operano in un clima repressivo e di discriminazione. In alcuni casi, hanno pagato a caro prezzo le loro posizioni, subendo minacce, arresti e anche violenze sessuali.
© 2016 Romina Gobbo – 1 febbraio


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