Jesolo. L’africano Atohoun nuovo Presidente di Emmaus

Emmaus International, il Movimento mondiale per la lotta alla miseria, fondato a Parigi nel 1949 dall’Abbé Pierre (al secolo Henri Antoine Grouès), ha “incoronato” ieri il primo presidente africano. Patrick Atohoun è stato eletto da una larga maggioranza dei 350 rappresentanti di altrettanti gruppi Emmaus diffusi da un capo all’altro del globo, durante l’Assemblea mondiale del Movimento riunita al Villaggio Marzotto di Jesolo (Venezia) che, iniziata lunedì 18 aprile, si è conclusa stamattina. Cinquantasei anni, quattro figli, Atohoun originario del Benin, da una ventina d’anni è responsabile del gruppo Emmaus di Cotonou, ma ha in generale una grande esperienza nel Movimento, come vicepresidente negli anni della presidenza internazionale di Renzo Fior, dal 1999 al 2007, pertanto conosce bene, non solo i gruppi africani, ma anche quelli asiatici e latino-europei. Con questa elezione si è voluta riconoscere l’importanza di avere un leader che non rappresenti solo la parte nord del pianeta, come è successo finora – i presidenti sono stati sempre europei, prevalentemente franco-italiani -, ma che sia espressione dell’Africa, un continente particolarmente toccato dalla miseria, e questo aiuterà a guardare i problemi con gli occhi di chi vive quotidianamente la periferia. Nel suo discorso, Atohoun si è detto soddisfatto soprattutto perché l’Africa ha bisogno di avere voce, in quanto «realtà, da un lato emarginata e, dall’altro, preda di tanti appetiti poco onesti da parte delle multinazionali e dei gruppi finanziari». Da questa impegnativa settimana di lavori, è uscito anche un documento che ribadisce e rinnova gli impegni del Movimento, e che contiene i stanze che saranno presentate all’Onu. Pilastro fondamentale restano le parole e gli intendimenti del fondatore. Emmaus continuerà a stare dalla parte degli ultimi, ma non con uno sguardo assistenziale. Il Movimento lavora non “per”, ma “con”. Si pone, cioè, come compagno di viaggio per tutte le persone che necessitano di trovare lo spazio per una vita accettabile. Da qui l’accento sulla difesa dei beni comuni, in particolare dell’acqua, e della salute di tutti. Di fronte alle immagini che ci rimanda la realtà, non poteva mancare una sottolineatura sui migranti e le migrazioni. «Continueremo a lavorare per affermare la libera circolazione e la cittadinanza universale. Dobbiamo pensare, non come nazioni, ma, come diceva l’Abbé Pierre, con una visione mondiale, perché questo pianeta deve rispondere ai bisogni di tutti gli uomini – conclude Renzo Fior, a cui il fondatore prima di morire ha affidato il Movimento -. Pertanto, bisogna mettere all’interno delle politiche degli Stati, non solo la nozione di rifugiato politico, ma anche il nuovo capitolo relativo ai cambiamenti climatici, che influirà sempre di più sui movimenti migratori». Un altro impegno forte è la lotta contro la finanza speculativa e i paradisi fiscali, anche mettendosi in rete con altre associazioni che si occupano dello stesso tema. Ai gruppi è stato chiesto di vigilare sugli istituti di credito di riferimento, affinché il denaro non vada a favore di chi investe in armi o droga, o sfrutta esseri umani, ma è stato anche caldeggiato di avvalersi delle banche che hanno fatto dell’eticità la loro bandiera, in primis Banca Etica. E proprio presso Banca Etica di Padova sarà creato un fondo etico di mutualità, attraverso il quale le riserve dei gruppi Emmaus con più risorse serviranno a finanziare i progetti di quelli che non riuscirebbero in altro modo ad ottenere credito, perché considerati “non bancabili”.

© 2016 Romina Gobbo, inviata a Jesolo (Venezia)

pubblicato su Avvenire (Catholica) – sabato 23 aprile 2016 – pag. 15

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: