Dorotee a scuola di carismi

Era un sogno, ed è diventato realtà. Le partecipanti non hanno dubbi. “E’ un altro miracolo del nostro fondatore”. Loro sono le Suore Maestre di santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, il fondatore è san Giovanni Antonio Farina, canonizzato da papa Francesco il 23 novembre 2014. Il ‘miracolo’ di cui parlano è la Scuola triennale di formazione carismatica diretta da suor Albarosa Bassani. Quest’anno la Scuola ha concluso il primo ciclo. Così le Dorotee si sono preparate la futura classe dirigente. Un’équipe fidata, composta da esperte di diversa provenienza geografica, per assicurare in modo organico e duraturo la trasmissione del carisma del fondatore, nelle sette Province della Congregazione nel mondo. A luglio 2017 ci sarà il Capitolo generale, dal quale usciranno i nomi della nuova madre generale e delle componenti il direttivo. Il conto alla rovescia sta per scattare, perché già quest’autunno inizieranno i Capitoli provinciali che potranno avvalersi del contributo qualificato delle suore preparate a Vicenza: una trentina, provenienti da Polonia, Brasile, India, Colombia, Spagna, Ecuador, Africa, Terra Santa. L’obiettivo della scuola è andare oltre il nozionismo, anche se le materie sono decisamente interessanti: storia delle religioni, riti diversi nella Chiesa cattolica, la Dottrina sociale della Chiesa, l’educazione dei sordi dalle origini ai giorni nostri, le aggregazioni laicali dell’Istituto. Ma si tratta soprattutto di un modo per far incontrare sorelle di varia nazionalità, affinché condividano le proprie esperienze (si apprende così che il Messico “è una bella fucina di vocazioni sacerdotali”, e che in India “la modernità non ha soppiantato la vita spirituale”), ma anche la propria ricchezza interiore e di doti umani. Che cosa resta dell’avventura vicentina? Restano, dicono all’unanimità, “la grazia di essere state chiamate a partecipare, i contenuti, ma soprattutto la condivisione di un mese di vita, e la consapevolezza di appartenere ad una grande famiglia che valica i confini geografici, e in questa unione nella diversità, tutte ci sentiamo ancora di più figlie del fondatore”. “Questa scuola dimostra quanto la nostra Congregazione, grazie anche alla lungimiranza della madre generale suor Emma Dal Maso, sia attuale, aperta a continuare la nostra storia”, aggiunge la brasiliana suor Lidiane do Socorro Freitas da Cruz. “Ora che siamo andate alle sorgenti – conclude suor Maria Grazia Vaccari, italiana ma in Polonia da 17 anni – abbiamo la grande responsabilità di comunicare nelle nostre realtà la ricchezza di questa esperienza”.

 

© 2016 Romina Gobbo

pubblicato su Avvenire Catholica – sabato 16 luglio 2016 – pag. 20

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