L’azienda. Gruppo Pedon, l’efficienza italiana nel mondo

È un’azienda italiana che assume, produce senza delocalizzare, esporta, non sfrutta la manodopera e trasporta su rotaie e non su gomma. Il Gruppo Pedon di Molvena, riferimento a livello mondiale per la lavorazione, il confezionamento e la distribuzione di cereali, legami e semi, ha fatto della responsabilità sociale, del benessere dei dipendenti e dell’attenzione all’ambiente, i suoi must. Fondata nel 1984 da Franco, Sergio e Remo Pedon, vanta un fatturato di 100 milioni di euro, il cui 40% viene dall’export, e impiega 600 persone, in Italia, Egitto, Argentina e Cina. «Il quartier generale è a Molvena, duemila abitanti in provincia di Vicenza – spiega Remo Pedon, Ad del gruppo -, qui abbiamo professionalità che conoscono il territorio e i mercati esteri. Andiamo nelle aree di produzione, costruiamo le fabbriche – la prima nel 2000 – ed esportiamo. La crescita all’estero è andata di pari passo con la crescita aziendale; a Molvena si è passati da 40 dipendenti a oltre 200 tra manager e manodopera. Oggi chi lavora all’estero sta soffrendo meno rispetto a chi si è focalizzato su un mercato domestico o solamente europeo».

Anche la vostra filosofia “green” si è rivelata vincente.

«Utilizziamo energie rinnovabili e le confezioni die nostri prodotti sono realizzate con una carta riciclabile al 100% e biodegradabile, frutto del recupero degli scarti di lavorazione dei legumi; ci consente un risparmio del 15% di cellulosa proveniente da albero. Il consumatore oggi è sempre più consapevole e premia i nostri prodotti, anche perché naturali, provenienti da filiere selezionate e privi di organismi geneticamente modificati».

A caratterizzarvi è anche l’impegno sociale.

«In Etiopia le mamme sono solite portarsi al lavoro i figli. Quando abbiamo deciso di aprire lì uno stabilimento, non volevamo i bambini, perché noi applichiamo ovunque nel mondo gli stessi standard dell’Italia in termini di sicurezza. Così, all’interno della fabbrica, abbiamo costruito una scuola, che oggi è una struttura riconosciuta dal Ministero dell’educazione, consolidata nel territorio, e ha già visto passare migliaia di bambini».

Vi state muovendo su nuovi Paesi?

«Come mercati di vendita, ci stanno dando molte soddisfazioni Canada, Messico e Stati Uniti e il nord Europa: Paesi attenti al biologico. Per quanto riguarda le produzioni, stiamo sondando aree come il Mozambico, il centro e sud America e le Repubbliche dell’ex Urss. Ci servono distese imponenti per produrre quantitativi importanti, che la conformazione geografica dell’Italia non permette».

Che si tratti di un’azienda familiare fa la differenza?

«Lavoriamo in sei Pedon, tre della prima e tre della seconda generazione. I valori familiari sono importanti, ma non bastano. bisogna anche saper avvalersi di competenze e professionalità esterne. L’azienda efficiente è familiare-manageriale. Come imprenditori dobbiamo essere lungimiranti e visionari, perché dobbiamo pensare a tutte le famiglie che lavorano per noi».

© 2016 Romina Gobbo 
pubblicato su Avvenire – Economia & Lavoro – sabato 31 dicembre 2016 – pag. 19

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