Giorno della memoria. Attenzione alle “gabbie di rancore e odio”

Oggi è il Giorno della memoria, in cui si ricordano le vittime della Shoah, del nazismo e del fascismo, come voluto nel 2005 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La data è stata scelta perché il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, così venne alla luce l’orrore dei campi di sterminio. Importante secondo me è ricordare che ci sono stati altri momenti bui nella storia, e allora la memoria va allargata: il genocidio armeno, quello del Rwanda, Srebrenica, la carestia ucraina, i lager russi, gli etiopi “gasati”, i desaparesidos sudamericani, il massacro degli indiani… L’uomo non si è fatto mancare nulla in termini di azioni criminose e orrende. Vorrei che gli studenti studiassero a scuola questi fatti, perché il passato va conosciuto. Però – come ha detto papa Francesco ai bambini del campo profughi Aida a Betlemme, «Attenzione a non lasciare che il passato determini il vostro futuro». Perché i fatti storici vanno conosciuti e analizzati, ma bisogna imparare a dar loro il giusto peso altrimenti rischiano di diventare ostacoli al vivere quotidiano, se non “gabbie di rancore e di odio”.

© 2018  – Romina Gobbo – Facebook 27 gennaio 2018

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