Cinema. “Nuove generazioni” al Religion Today 2018 – “New generations” at Religion Today 2018 –

«La bella scoperta è che i giovani hanno fede, hanno valori molto forti e sentiti. Decine di studenti hanno accettato volentieri di visionare film che sono prettamente di tema religioso, dimostrando grande interesse sul tema delle fede in generale, ma soprattutto della ricerca di Dio dentro sé stessi. Abbiamo coinvolto anche giovani musulmani, per avere uno sguardo diverso». Spiega così Andrea Morghen, direttore artistico del Religion Today Filmfestival di Trento, la novità di quest’anno, ovvero il coinvolgimento dei giovani nella manifestazione, a cominciare dalla loro presenza nella fase di selezione, che li ha visti al lavoro a fianco di esperti cinematografici di fama internazionale.

Sessantadue film, selezionati fra 450, arrivati da 28 Paesi del mondo tra il primo gennaio e il 30 giugno 2018, parteciperanno dal 4 all’11 ottobre a quello che dal 1997 si pone come il primo festival di cinema delle religioni per una cultura del dialogo e della pace, organizzato dall’associazione culturale BiancoNero. Il tema per quest’anno era “Nuove generazioni”, scelto con l’obiettivo di ascoltare attese, sogni, illusioni e delusioni dei giovani. Sono arrivati storie di migrazione e di dialogo interreligioso, racconti di pace, ma anche di conflitti nelle società plurali. Tre le categorie: film a soggetto, documentari e cortometraggi.

Sono stati valutati la qualità tecnico-artistica, la ricerca e l’innovazione dei contenuti, il giusto equilibrio tra i registi esordienti, le religioni e i Paesi di provenienza (oltre all’Italia, Algeria, Armenia, Australia, Bangladesh, Belgio, Bosnia, Canada, Croazia, Germania, Ungheria, India, Indonesia, Iran, Iraq, Israele, Messico, Palestina, Polonia, Corea, Russia, Spagna, Svizzera, Olanda, Turchia, Gran Bretagna, Usa, Ucraina). I tre Comitati di selezione, riuniti in una tre giorni di lavoro non stop a Villa Sant’Ignazio (Trento), hanno esaminato le pellicole, rappresentative di un vasto panorama di diverse fedi religiose. «I film selezionati – spiega Davide Torri dei Comitati di selezione – incrociano mondi che lo spettatore ha solo sfiorato, raccontano con garbo e leggerezza storie e tematiche legate a condizioni di degrado, di sofferenza, ingiustizia, ma accomunate tra loro dalla volontà di cambiamento e di speranza, con uno sguardo aperto non solo al dialogo interreligioso, ma anche all’afflato religioso che abita in ciascuno di noi».

Questa ventunesima edizione si svolgerà a Trento, Bolzano, Rovereto, Merano, Arco, Pergine e Borgo. Dopo le tappe in Trentino Alto Adige-Südtirol, il viaggio di Religion Today proseguirà in Italia e nel mondo: Roma, Nomadelfia, Gerusalemme, Bangladesh, Nepal….

Intanto, il primo agosto, alle 20.30, ci sarà un’anteprima al santuario di Pietralba (Bolzano), con la proiezione del film coreano “Sermon on the Mount”, una visione buddista del Discorso della Montagna (Matteo 5,1-7,28).

Andrea Morghen, qual è la formula perché un festival superi i vent’anni? «Nel nostro caso, il festival piace prima di tutto perché è un laboratorio di convivialità. Ad ottobre persone da tutto il mondo staranno insieme per più di una settimana. Il mondo diventa sempre più complicato e servono chiavi di lettura, e il dialogo è una di queste», conclude il direttore artistico.

© 2018 Romina Gobbo

pubblicato su Avvenire – 28 luglio 2018 – Agorà – Spettacoli – pag. 27

 

 

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