“Prenditi cura di te”, una rete sul territorio – “Take care of yourself”, a network on the territory

«Sono sul divano a guardare la tv, sento la chiave che gira nella toppa, mi manca il respiro». «Eccolo, sta arrivando. Il pranzo ancora non è pronto. Ho paura». «La violenza ha mille risvolti, non è solo fisica. Ci sono donne che vivono in tensione continua, che non si sentono al sicuro fra le mura di casa – afferma Marianna Montanini, presidente di Biancarosa onlus, centro di sensibilizzazione contro la violenza domestica, sorto a Verona nel 2007 -. Raggiungerle non è semplice, perché il partner spesso le controlla». Per questo la campagna “Prenditi cura di te”, realizzata in collaborazione con la Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola media impresa di Vicenza, ha cercato spazi alternativi. Avviata in occasione dell’odierna Giornata contro la violenza sulle donne, l’iniziativa chiede a parrucchiere ed estetiste di farsi “ambasciatori” di un messaggio di aiuto. È innanzitutto a loro, al momento solo nella provincia vicentina ma con l’obiettivo di estendere il progetto a livello nazionale, che è stato destinato l’invito ad esporre nei loro locali depliant e locandine». Il contenuto? Si invitano le donne ad avere il coraggio di chiedere aiuto nei casi di relazioni difficili e violente e si diffondono i recapiti dei centri antiviolenza del territorio, accreditati dalla Regione. «Se una donne si reca al pronto soccorso, il compegno le chiederà conto del perché; se va a farsi la piega, non desta sospetti – riprende Montanini -. La nostra iniziativa quindi mira a trasformare i luoghi dove le donne si recano normalmente, in “centri aiuto” di prossimità, in grado di intercettare l’eventuale disagio, grazie alla naturale complicità e confidenza che spesso si genera in questi ambienti. L’entusiasmo con cui ha risposta Cna ci spinge ad allargare il progetto a farmacie e a studi medici, andando il 25 novembre, data nella quale tutti si sentono in dovere di fare qualcosa, magari convegni, che servono sì a sensibilizzare. Io credo però che siano altrettanto necessarie azioni concrete». Secondo l’Istati, in Veneto una donna su tre ha subito una qualche forma di violenza – fisica o psicologica – almeno una volta nella vita». «Vogliamo consegnare materiale informativo ad almeno mille imprese nella nostra regione – aggiunge Elisabeth Sarrat, presidente Cna Impresa Donna Vicenza -, in modo da raggiungere un bacino potenziale di quasi 300mila donne. Non solo le vittime di violenza, anche amiche, sorelle, figlie, madri: un piccolo grande esercito pronto a diffondere una nuova consapevolezza».

© Romina Gobbo

pubblicato su Avvenire – Attualità – domenica 26 novembre 2018 – pag. 9

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