Aziende e lavoratori uniti in una dimensione etica – Companies and workers united in an ethical dimension

«Oggi siamo di fronte ad un nuovo paradigma del mondo del lavoro: lavoratori imprenditivi e professioni generaliste. L’imprenditivo è il lavoratore che, grazie alle nuove tecnologie, è anche imprenditore di sé stesso. Professione “generalista” significa che, alla competenza professionale specifica, si affiancano altre competenze e capacità». Si è aperto con la Lectio Magistralis del sociologo Daniele Marini, direttore scientifico di Community Media Research, l’incontro sul tema “Mercati, Impresa, Lavoro: verso nuove assonanze etiche?”, conclusivo della seconda edizione del Corso di perfezionamento in Etica d’Impresa, organizzato dall’Università di Verona, dalla Facoltà di Teologia del Triveneto e dalla Fondazione “Giorgio Zanotto”. Nell’Aula Magna della Fondazione “Toniolo” di Verona, già dai saluti istituzionali di Carlo Fratta Pasini (presidente Fondazione “Zanotto”), del vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, e di Federico Brunetti, delegato del Rettore dell’Università di Verona, si è inteso sottolineare l’importanza della dimensione etica delle relazioni all’interno del contesto economico attuale. «Il successo di questo corso – sottolinea il direttore scientifico, Giorgio Mion – testimonia il bisogno di una profonda riflessione in ordine alla dimensione etica del governo aziendale, in tutte le sue sfaccettature. Le sfide future della nostra economia passano, infatti, attraverso un rafforzamento del ruolo di cittadinanza attiva delle imprese, veri agenti di innovazione e cambiamento». Sulla scorta di queste premesse, si sono confrontati l’AD di Cattolica Assicurazioni, Alberto Minali, e il direttore Risorse umane di Pedrollo Spa, Andrea Aldrighetti: «Il successo dell’azienda non può prescindere dal successo di ogni suo lavoratore», il segretario generale ADOA (Associazione diocesana opere assistenziali), Tomas Chiaramonte: «Mentre ci chiediamo come costruire un’impresa etica dobbiamo chiederci anche se la nostra società è etica», e il segretario confederale CislVerona, Massimo Castellani: «Oggi la nostra difficoltà è entrare nel mondo degli “invisibili”, quella manodopera a basso costo, sfruttata, spesso costituita da migranti privi di capacità contrattuale». A conclusione dell’incontro, ai 24 diplomati del Corso in Etica d’Impresa, sono stati consegnati gli attestati.

© 2019 Romina Gobbo

pubblicato su Avvenire – Economia e Lavoro – venerdì 31 maggio 2019 – pag. 26

 

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