Il grande esodo agostano – The great August exodus

Ieri è cominciato il grande esodo per i forzati della vacanza agostana. Di foto in costume, con il cocktail in mano a bordo piscina e la musica di sottofondo, ne avremo almeno fino al 20 di questo mese. Foto naturalmente a campo ristretto, per non far intravvedere il “carnaio” che sta attorno. In certi lidi gli ombrelloni sono così fitti, che si “respira” il sudore del vicino. Tralasciamo code in autostrada, code all’aeroporto, treni che ritardano, treni che non arrivano… Ma la vacanza è un must, anche a costo di pagarla a rate anzi, visti i prezzi d’agosto, o le rate, o niente vacanza. L’antropologo francese Marc Augé parla dei “luoghi dove la massa trascorre molta parte della propria vita” come di non luoghi, perché spersonalizzati o spersonalizzanti, vuoti, omologati dove, pur tra migliaia di persone, impera la solitudine: “Per sentirci in un contesto sociale non ci rimane che guardare lo spettacolo degli altri che camminano e, a loro volta, ci osservano: uno spettacolo dove attori e spettatori si confondono in un reciproco e continuo scambio delle parti”. Sigh!

© 2019 Romina Gobbo – Facebook 4 agosto 2019

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