Padilla Castro, da badante a Roma a missionaria laica nel suo Perù – Padilla Castro, desde cuidadora en Roma hasta laica misionera en su Perú

«Il Covida ha fermato l’angelo degli Uchugaguinos, ma non ne potrà fermare il sogno, il dispensario medico, i cui lavori inizieranno a novembre». Giuseppe Rogolino, presidente dell’associazione di promozione sociale “Cascada”, sorta nell’ambito del movimento dei Laici Salvatoriani, racconta così Eloida Celina Padilla Castro, morta a 70 anni il 28 maggio, alle 22.30 ora italiana, in un ospedale di Lima, in Perù. La prima laica salvatoriana ad aprire una missione all’estero. Erano gli anni ’80 quando Eloida Celina arrivò a Roma con un bagaglio di belle speranze. Donna, badante, straniera, con il volto dai lineamenti indigeni. Da un piccolo villaggio sulle montagne andine ad una grande città come Roma. È forte nel fisico e tenace nella fede: si appoggia ad un’organizzazione cattolica che offre sostegno agli immigrati provenienti dall’America Latina, dove conosce Bianca Emperatriz, con la quale instaura un bel rapporto di amicizia. Qualche tempo dopo è proprio Bianca a donarle i primi 300 dollari con i quali realizzare il suo obiettivo: migliorare le condizioni di vita dei bambini della sua terra, il villaggio di Uchugaga, in Perù. La prima necessità impellente è la mensa scolastica. Se la scuola non provvede al cibo, i genitori non mandano i figli. Celina dona il suo unico pezzo di terra per costruirvi la struttura. Ma ora manca il denaro per la costruzione. Quanto potrà mai mettere da parte una badante? Dopo una notte e un giorno di preghiera e riflessione, nel santuario della Divina Misericordia, la chiesa Santo Spirito in Sassia a Roma, avviene il “miracolo”: l’incontro con la missionaria laica Betty Tocco le pare le porte della famiglia salvatoriana. Comincia per Eloida Celina un doppio percorso: quello che la porterà anch’ella a diventare laica missionaria e quello che si concluse il 14 maggio 2010, con l’inaugurazione della mensa scolastica alla quale afferiscono i bambini poveri del borgo di Uchugaga e dei villaggi di Colcabamba, Parobamba, Huaracuy, Huayllabamba, Pirpo. La struttura è intitolata a “Padre Francesco Maria della Croce Jordan e Beata Maria degli Apostoli”: il primo, al secolo Johann Baptist Jordan (1848-1918), è il fondatore dei Salvatoriani, la seconda, al secolo Therese von Wullenweber (1833-1907), fondatrice delle Suore Salvatoriane. Grazie ai fondi raccolti in due concerti del gruppo musicale giovanile pugliese Heaven’Sounda, Uchugaga viene dotata di una cisterna per l’acqua. Il 9 febbraio 2012 Eloida Celina viene nominata direttrice della Missione Perù. Ormai tornata in pianta stabile nella sua terra, nelle sue scelte si lascia guidare dalla mano del Signore. «Un pilastro per la nostra associazione, che ha saputo trasmettere la sua capacità dirigenziale con umiltà, dolcezza e amore per i bambini. La sua presenza ci mancherà, ma faremo in modo di far crescere quello che lei ha seminato», conclude Giuseppe Rogolino.

© 2020 Romina Gobbo
pubblicato su Avvenire – Catholica – 6 giugno 2020 – pag. 17

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