Vicenza. Parolin: il giornalista sia guidato dalla verità – Parolin: the reporter must be driven by the truth

«In un tempo in cui è difficile esprimere la propria appartenenza, perché tutto è fluido e liquido, informare per un settimanale diocesano è motivo per scoprire la verità, la bontà e la bellezza. Il giornalista e, a maggior ragione, il giornalista cattolico, non si ammala di autoreferenzialità, ma cerca di perseguire la verità. Non una verità ideologica, bensì quella evangelica che libera le coscienze». È stato un richiamo alla responsabilità quello che il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano (originario della diocesi di Vicenza), ha rivolto ai settimanali cattolici durante la diretta web di ieri sul canale YouTube della diocesi di Vicenza, in occasione dei 75 anni del settimanale diocesano La Voce dei Berici. Un anniversario che si desiderava celebrare in presenza, ma le restrizioni anti-Covid non lo hanno permesso. Tuttavia, ha ricordato il direttore della Voce, Lauro Paoletto, i mezzi digitali comportano un vantaggio, «connettere tutte quelle persone che non sarebbero potute essere con noi, i nostri amici missionari, religiosi e religiose, i sacerdoti fidei donum, dal Brasile al Mozambico». L’online, dunque, è un’opportunità, dipende dall’utilizzo. «I settimanali cattolici – ha continuato Parolin – oggi vivono una fase di rinnovamento». Ma mai devono «perdere di vista l’impegno all’evangelizzazione tracciato nel magistero della Chiesa. La chiamata all’annuncio e all’evangelizzazione è parte imprescindibile della loro missione». A questo proposito il porporato ha ricordato il beato Carlo Acutis, «un giovane che ha saputo unire amore per il Vangelo e passione per la comunicazione digitale». Ha ripercorso la storia del settimanale, che è quella della diocesi, Giandomenico Cortese, presidente del CdA. Da Andrea Martella, sottosegretario all’editoria, l’impegno a continuare a sostenere con risorse economiche i settimanali diocesani. Un intervento tutto dedicato alla comunicazione quello della sociologa Chiara Giaccardi: «La comunicazione la facciamo con tutto il corpo e anche con i silenzi. Ce lo insegna papa Francesco con la sua capacità di farsi prossimo, di ridurre le distanze». A chiudere il vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol, che ha definito la testata «un fedele compagno di cammino».

© 2020 Romina Gobbo
pubblicato su Avvenire – domenica 15 novembre 2020 – pag. A21

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: