Al Festival Biblico si parla di fratellanza. La manifestazione è giunta alla 17esima edizione

«Quando finalmente potremo uscire, come ci relazioneremo gli uni con gli altri? Senza mascherina, l’altro ci farà paura? Che fame avremo? Di spiritualità? Di fede? Da dove ripartiremo?» Gli interrogativi che si sono posti gli organizzatori del Festival Biblico, alle soglie della 17esima edizione, sono molti. Ma resta una certezza. «“Siete tutti fratelli”: si legge in Matteo 23,8; per noi è un imperativo, e da questo partiamo quest’anno. Di cosa parlare se non della fratellanza? Prendendo ispirazione dall’enciclica “Fratelli tutti” di papa Francesco, abbiamo chiaro che cosa non è fratellanza: l’isolamento, l’individualismo, le persone come scarti. In una società colpita socialmente, ma anche economicamente dalla pandemia, diventa importante ragionare sulle disuguaglianze. Che cosa accadrà quando arriverà il denaro del Recovery Fund? Una cattiva divisione degli aiuti può creare invidie, inimicizie. Il Festival non dà risposte, si pone come una proposta di pubblica utilità per riflettere insieme», spiega Roberta Rocelli, direttrice generale della manifestazione culturale promossa da Diocesi di Vicenza e Società San Paolo. Il Festival Biblico, nato a Vicenza diciassette anni fa, con l’obiettivo di far dialogare la Bibbia con la società, portando il “Libro dei libri” nelle piazze, ha cambiato più volte pelle per stare al passo con i mutamenti sociali. Ha ampliato l’offerta – dialoghi, meditazioni, concerti, mostre, cinema, teatro, passeggiate -, ha acquisito nuovi partner, e altre diocesi hanno aderito al progetto, proponendo proprie iniziative: Verona, Padova, Adria/Rovigo, Vittorio Veneto e Treviso.

Dal 2020, la programmazione è mista: eventi e format digitali si alternano a momenti dal vivo. Sarà proprio un appuntamento online ad aprire il Festival 2021. Domenica 24 gennaio, in occasione della Domenica della Parola, la scrittrice e poetessa Mariangela Gualtieri e l’abate di San Miniato al Monte (Firenze), padre Francesco Bernardo Maria Gianni dialogheranno – tra il poetico e lo spirituale – sul tema della fratellanza; saranno moderati dal conduttore radiofonico Edoardo Camurri. Il programma prosegue – tra marzo e aprile -con storie di fratellanza, raccontate attraverso sei meditazioni, quattro podcast audio e quattro dialoghi. Tra le novità, lo spostamento delle date della manifestazione vicentina; si passa da fine maggio al periodo 11-27 giugno, per permettere la realizzazione anche di eventi live. Nei due week-end di luglio (17-19) e (23-25), trasferimento in montagna, perché «anche camminare insieme è fratellanza», conclude Rocelli. Infine, il 13 e 14 novembre, nascerà la “Scuola del pensare”, una due giorni di formazione culturale-biblica, che intende “addestrare” le persone al pensiero critico.

© 2020 Testo e foto di Romina Gobbo
pubblicato su Avvenire – giovedì 14 gennaio 2021 – Catholica – pag. A19

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