Una memoria che sia vita

Nella Giornata della memoria, che ricorda la morte nei campi di concentramento di ebrei, rom, sinti, omosessuali e altre persone vulnerabili, mi piace sottolineare che la memoria ha un senso se non è fine a sé stessa. Se non è un monumento al passato. La memoria ha un senso se serve da monito, se mi aiuta a capire. Se mi insegna a far sì che l’orrore non si ripeta. La memoria dev’essere qualcosa di vivo, che ci accompagna nella costruzione del futuro, a favore delle prossime generazioni.

#memoria #shoah

© 2021 Romina Gobbo
pubblicato su Facebook e LinkedIn – mercoledì 27 gennaio 2021

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