Torna la “Lunga notte delle chiese”, ecco i 150 luoghi di culto aperti

Torna oggi “La lunga notte delle chiese” promossa dall’associazione BellunoLaNotte, con la collaborazione delle diocesi aderenti. I luoghi di culto di tante città italiane si animeranno di musica, arte, cultura, in un’ottica di riflessione e spiritualità. «Parola chiave di questa settima edizione è “In-contro”, che abbiamo pensato di scrivere dividendo con un trattino la preposizione “in” dall’avverbio “contro”, per evidenziare che l’elemento centrale e significativo del dialogo è la diversità – afferma Stefano Casagrande, coordinatore dell’iniziativa –. Il tema era già stato pensato lo scorso anno ma, con lo scoppio della guerra in Ucraina, si è rivelato incredibilmente attuale. L’assurdità del conflitto ha acceso i riflettori sull’importanza di saper trasformare il potenziale “nemico” in “ospite”». E aggiunge:

«È sorprendente come la “Lunga notte delle chiese” sia riuscita a continuare i suo percorso nonostante le difficoltà degli ultimi due anni. La grande rete che si era costituita fino al 2019 ora si sta ricomponendo. Numerose anche le nuove partecipazioni; moltissime comunità ogni anno scoprono l’iniziativa e decidono di partecipare gettando un seme che cresce edizione dopo edizione». Quest’anno sono coinvolte 150 chiese da nord a sud d’Italia: da Pavia a Massa Carrara, da Genova a Locri, da Sassari a Modena, da Vercelli a Casale Mon-ferrato, da Milano a Siracusa, da Treviso ad Acireale, da Perugia ad Aosta, da Pinerolo a Reggio Calabria, da Vicenza a Gubbio, ma anche realtà più piccole come Carceri, in diocesi di Padova, o Marola di Carpineti in diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Si tratta di un giro nel “sacro” della penisola attraverso letture, concerti, convegni, mostre, visite museali. Un mosaico di esperienze da assaporare e vivere insieme come comunità. Come la ricostruzione virtuale realizzata dai ragazzi del liceo artistico di Tivoli (città metropolitana di Roma) della chiesa del Gesù completamente rasa al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Abbazia di Carceri, Padova. Credits Renato Malaman

O come il concerto che, nella chiesa dei Santi Rocco e Domenico a Vittorio Veneto, farà dialogare musicalmente Oriente e Occidente. «Abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa per proseguire e rafforzare il cammino al fianco delle realtà del territorio impegnate nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico dei luoghi di culto», afferma Piero Fusco, direttore della Business Unit enti religiosi e terzo settore di Cattolica Assicurazioni. L’idea nasce nel 2016 dal progetto già attuato e di successo della “Lange Nacht der Kirchen” che si svolge in Austria e in Alto Adige già da parecchi anni, coinvolgendo centinaia di chiese contemporaneamente. «In Italia, nel 2019, l’ultima edizione pre-pandemia ha visto la partecipazione di oltre 120 diocesi italiane, 150 chiese, nonché le Comunità valdesi e metodiste e altre denominazioni evangeliche. Oltre 40mila persone hanno preso parte alle moltissime attività organizzate. Poi il Covid, con il digitale in alternanza alle esperienze dal vivo nel 2020 e 2021, ma ora si riparte», conclude Casagrande. L’edizione 2022 gode dei patrocini di Pontificio Consiglio della cultura, ministero della Cultura, Regione Veneto e Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Belluno. Per informazioni e adesioni: www.lunganottedellechiese.com. 

© 2022 Romina Gobbo - foto Renato Malaman

pubblicato su Avvenire cartaceo e online - venerdì 10 giugno 2022

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