Carlo Fracanzani: «Ridare agli sfollati il calore della casa»

«Il 24 febbraio 2022 la Russia invade l’Ucraina. La notizia ci sconvolge. Siamo abituati alle guerre, ma questa volta le atrocità che da sempre ripudiamo sono incredibilmente vicine. Sappiamo che arriveranno dei profughi. Cerchiamo strutture sicure e calde. Molti volontari mettono a disposizione le loro case. La prima famiglia che arriva ci emoziona: due donne, un uomo anziano e due bimbi. Oltre all’ospitalità, organizziamo subito varie iniziative per raccogliere fondi da far arrivare in Ucraina. È incredibile la forza del nostro Movimento. Ogni volta che ci troviamo a fronteggiare situazioni emergenziali, rimango sbalordito dalla mobilitazione che nasce. Questa è Shalom».

Così Vieri Martini, avvocato, 30 anni, al secondo mandato come presidente del Movimento fondato nel 1974 a San Miniato (Pisa) da don Andrea Cristiani, con l’obiettivo di lavorare per la pace. Grazie a questa mobilitazione, lo scorso luglio una delegazione ha portato in Polonia e Ucraina pacchi con beni di prima necessità e anche del denaro. Tappa a Medyka, centro abitato polacco al confine con l’Ucraina, diventato famoso perché quando è iniziata l’offensiva russa da lì sono transitati la maggior parte degli ucraini in fuga. E poi tappa a Leopoli, città a circa 1.000 chilometri dal fronte. Proprio lì, nell’arcidiocesi, durante i colloqui tra don Andrea Cristiani, il vescovo Andrea Migliavacca e l’arcivescovo latino di Leopoli, Mieczyslaw Mokrzychi, è nato il progetto “Una casa per gli sfollati”. «Si tratta di costruire case destinate agli oltre 200mila rifugiati di guerra – spiega Luca Gemignani, direttore di Shalom -. Abitazioni prefabbricate di 80-90 mq che potranno accogliere nuclei familiari da 5 a 10 persone, fuggite dalle loro terre occupate dai russi. Il costo per la costruzione di ogni abitazione si aggira tra gli 8 e i 10mila euro. Già per fine anno potremo far pervenire i primi fondi alla Caritas della parrocchia di San Giovanni Paolo II di Leopoli, che provvederà ad acquistare il terreno e a far costruire le unità abitative. Finora abbiamo raccolto oltre 61mila euro, 51mila provenienti dall’incasso della partita di calcio che si è svolta il 19 novembre allo stadio Castellani di Empoli e che ha visto in campo la Nazionale Cantanti e i Campioni del Cuore Shalom, e 10mila euro stanziati dalla Diocesi di San Miniato».

«La missione in Ucraina è raccontata nel libro “In viaggio con Shalom”, il cui ricavato dalla vendita andrà anch’esso a finanziare una parte della costruzione degli alloggi», dice l’autore, Antonino Zarcone. «L’obiettivo è chiudere il progetto subito dopo la prossima estate, per evitare che queste persone debbano vivere un altro inverno all’addiaccio», conclude Gemignani.

© 2023 Romina Gobbo 

pubblicato su Famiglia Cristiana - domenica 1 gennaio 2023 - pagg. 26 e 27
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