La forza delle donne

Forza e Bellezza è il nome dell’associazione fondata nel 2019 da Marina Aragona, con Danilo Tonon e Andrea Aiello, con l’obiettivo di far riscoprire a donne provate dalla vita la loro forza interiore

«Piccola, ma con un grande potenziale». Ha risposto così Graça Machel Mandela, presidente della Fundação para o Desenvolvimento de Comunidade (FDC), a chi nel suo staff aveva posto dei dubbi su un accordo di cooperazione internazionale con una piccola associazione invece che con un Ministero o una grossa organizzazione umanitaria. Graça, attivista internazionale per i diritti umani, e tra le personalità politiche più influenti d’Africa, è rimasta affascinata dalla delegazione di «Forza e Bellezza» che a maggio si è recata in Mozambico, su invito di monsignor Ernesto Maguengue, vescovo della diocesi di Inhambane, per uno scambio di esperienze e di umanità con le donne mozambicane. Così il Memorandum di Intesa tra la rete italiana di donne che operano per il benessere psicofisico di altre donne, e la FDC, è diventato realtà. «Ascoltavamo Graça che elogiava il nostro operato ed eravamo strabiliate. Quando, poi, ha cominciato a palesarci la sua volontà di collaborare, ci siamo commosse. Questo accordo determina l’inizio di un cammino condiviso sui temi della riscoperta dei valori dell’autostima e della solidarietà, dell’inclusione sociale ed economica, della leadership femminile», racconta la fondatrice di «Forza e Bellezza», Marina Aragona, volata nello Stato dell’Africa sud-orientale con le socie Simona Polla e Margherita Romanelli. A organizzare la visita il congolese monsignor Bernard Munono Muyembe, officiale del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Marina, avvocata ed esperta in empowerment femminile, ha incoraggiato le 500 donne, arrivate da lontano per partecipare a quella formazione tutta al femminile, a riscoprire le proprie risorse, a partire dal modello guida di «Forza e Bellezza»: «Dal Dolore al Valore» che, in lingua portoghese, è diventato «Da Dor à Valorização». Non un semplice slogan, bensì parole che racchiudono le storie della sessantina di donne che aderiscono all’associazione. Donne che hanno sofferto, ma che non si sono lasciate prostrare dal dolore. E che hanno saputo trasformarlo in positività.

DIVERSE, MA UNITE

Storie come quella di Janneth. Colombiana, arrivata in Italia nel 1994, con il «cuore infranto, ma piena di speranza», oggi marketing manager, coadiuvata dalle sue tre figlie, della winery (cantina, ndr) toscana La Togata, che produce il famoso Brunello di Montalcino. Dalla Colombia alla Tunisia. Perché «Forza e Bellezza» è multiculturale oltre che laica, apartitica e apolitica. La tunisina Sihem Zrelli, ambasciatrice del turismo per la Tunisia nel mondo, e titolare della Comunità-alloggio per anziani che porta il suo nome, sita ad Aprilia (Latina). Da imprenditrice, non solo ha realizzato sé stessa – potremmo chiamarlo un progetto immigratorio riuscito – ma ha anche dato voce ai suoi valori: «Ogni nostro ospite è per noi un nonno, che accompagniamo con amore nell’ultima parte della sua vita». Simona Polla è una forza della natura. Può ballare per ore e poi, fresca come una rosa, tornare al suo lavoro di operatrice attivista nel campo dei servizi antiviolenza, tra cui il 1522, numero nazionale antiviolenza e antistalking. Mettendo insieme lavoro e passione – e con le altre socie di «Forza e Bellezza», Liliana Salinas e Chiara Gambino –, ha ideato il progetto «Bailando contro la violenza», per raccogliere fondi per le vittime. Prima in casa-famiglia, poi, per mesi, in un bed and breakfast, con pochi soldi e due bambini da crescere. Eppure Irena Gjini non si è mai lasciata sopraffare dalla disperazione: «Lavoravo sedici ore al giorno. Ho fatto le pulizie, poi la cuoca. Trovata un po’ di stabilità, ho deciso di inseguire il mio sogno. E ho avviato un’attività imprenditoriale nel settore della profumeria. Non ho fatto nulla di straordinario. Dovevo farcela per i miei figli. Loro hanno sempre mantenuto lo sguardo su di me e io dovevo essere per loro un esempio. Siamo sempre stati una famiglia felice, piena di calore».

Mara Martina ha dedicato la vita allo sport. Finché una brutta diagnosi l’ha letteralmente messa a terra, fisicamente e psicologicamente: «Sono entrata in crisi, non vedevo più un futuro. Ma non mi sono arresa. Ho provato a rialzarmi. Camminavo, piangendo per il dolore, eppure ho continuato, un passo dopo l’altro. Un chilometro, poi diventati due, poi tre, poi 30. Dalla camminata sono passata alla corsa e non mi sono più fermata. Ho ideato il metodo “Fit & Slow”. Che significa smettere di inseguire un ideale e iniziare ad ascoltare ciò che il tuo corpo racconta. Non c’è un corpo “perfetto”, ma un corpo che impari ad abitare giorno dopo giorno. Che diventa più forte, più consapevole, più tuo». Francesca Magliuolo, analista finanziaria e giovane direttrice di filiale negli anni ’90, quindi in un mondo prettamente maschile, non si è lasciata abbattere da chi la chiamava «signorina» e le chiedeva di parlare con il «vero direttore». Oggi pone la sua expertise (competenza, ndr) a servizio delle tante donne che non hanno ancora elaborato che la libertà passa attraverso l’indipendenza economica. «In Italia solo il 30% delle donne ha un conto corrente intestato – spiega –. Non potevo stare a guardare. Così ho ideato “Posso Farlo Anche Io”, un progetto di educazione finanziaria rivolto alle donne». Con lei ci sono altre due professioniste del settore finanziario; anche loro «provate» dalla vita. Daniela Sbaraglia, in sei anni ha perso la madre, un fratello e il marito. Anna Maria Corrias, ha nel suo bagaglio una storia di mobbing: licenziata mentre era incinta.

IL PERCHÉ DI UN’ASSOCIAZIONE

Fondata nel 2019 da Marina Aragona, Danilo Tonon e Andrea Aiello, «Forza e Bellezza» in pochi anni è cresciuta sia come numero di iniziative che come relazioni istituzionali. Tanto da essere stata invitata a Bruxelles, al Parlamento europeo, a portare la propria testimonianza. Stesso invito nello spazio espositivo multimediale «Spazio Europa–David Sassoli», da parte di Alessandro Alongi, consigliere comunale Municipio Roma XII, e al Campidoglio, dove il presidente della Commissione straordinaria per il Giubileo 2025, Dario Nanni, ha messo a disposizione la prestigiosa Sala «Giulio Cesare» per il Festival della Creatività femminile e giovanile, fiore all’occhiello dell’attività dell’associazione. «Siamo consulenti, imprenditrici, professioniste del settore culturale, sanitario, socio-assistenziale, della disabilità, del tempo libero, psicologhe, coach, giornaliste… Il nostro obiettivo è promuovere il benessere integrale (fisico, mentale, emozionale, relazionale, spirituale) delle donne e delle ragazze, soprattutto di quelle che vivono situazioni di vulnerabilità e fragilità. Abbiamo scelto di concentrarci sul mondo femminile, perché le donne rappresentano una leva fondamentale di cambiamento all’interno delle famiglie e delle comunità. Organizziamo convegni e percorsi formativi, ma anche momenti di convivialità e socialità. Centrale per noi è anche l’attenzione all’uso consapevole delle parole. Con la nostra Carta dei Valori della Comunicazione Responsabile, promuoviamo un linguaggio capace di generare relazioni costruttive e responsabilità sociale».

E io che c’entro con tutto questo? Ho incontrato «Forza e Bellezza» mentre risalivo la china dopo un intervento chirurgico a seguito della diagnosi di tumore al seno. Ho aderito perché mi sono ritrovata nella forza e nella bellezza delle donne di questa rete. Anch’io non ho lasciato che il dolore mi schiacciasse. L’ho trasformato in creatività, scrivendo un monologo che ha già calcato alcuni teatri italiani e prossimamente andrà in scena ancora. Perché è proprio questa la forza delle donne: trarre bellezza anche dalle difficoltà, per dare un senso al dolore.

Bruxelles. La sottoscritta al Parlamento Europeo, prima di parlare di giornalismo e IA, oltre che raccontare la mia esperienza di donna operata al seno

© 2026 Romina Gobbo 

pubblicato sul Messaggero di Sant’Antonio – Martedì 1 settembre 2026 – pagg. 30, 31, 32

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