Sono (ancora) viva

Il 16 ottobre, alle 21, al teatro Asta di Vicenza, la mia pièce teatrale

Cinquantacinquemila donne ogni anno ricevono una diagnosi di tumore al seno. Come si fa a raccontare un tale dolore a chi non l’ha vissuto? Ci prova la giornalista Romina Gobbo, che ha deciso di mettere in parole la sua esperienza: un tumore maligno, la mastectomia all’ospedale di Vicenza, la rinascita. Tutto raccontato attraverso una cronaca veritiera, mai retorica, che si snoda tra diagnosi, accertamenti, pensieri cupi e momenti di sollievo. Non c’è disperazione, c’è speranza. Perché ce la si può fare. «Io ne sono la prova. Perché “Sono (ancora) viva”». Si intitola proprio così la pièce teatrale, di cui Romina è autrice, che andrà in scena al teatro Astra di Vicenza, il 16 ottobre, alle 21. Si tratta della terza replica dopo l’esordio, il 9 maggio 2025, a Rapolano Terme (Siena) e, il 19 settembre 2025, a Poggibonsi, sempre nel Senese.

Porterà i saluti istituzionali Isabella Sala, vicesindaca Città di Vicenza.

A organizzare la serata l’Andos – Associazione Donne Operate al Seno Comitato Ovest Vicentino, presieduta da Isabella Frigo, che ha inserito lo spettacolo nella programmazione per l’Ottobre in Rosa 2026. La serata, in collaborazione con la Lega Italiana Tumori – sezione di Vicenza, è sostenuta dal settimanale diocesano “La Voce dei Berici”. A interpretare il testo della Gobbo, l’attrice Silvia Budri, da subito entusiasta: «Tutto d’un fiato in una sorta di apnea emotiva, questo è stato l’impatto alla mia prima lettura. Sono felice di poter dare voce a una rinascita, e un respiro a tante donne». «La musica, come un linguaggio dell’anima, si affianca alle parole e alle immagini, facendosi ora melodia, ora libero suono», aggiunge Elisa Malatesti (in arte VoceDAnimA), che accompagnerà l’attrice con l’arpa celtica e alcune percussioni. «Parte integrante della narrazione sono le immagini – spiega l’autrice, la fotografa Beatrice Mancini -. L’ispirazione estetica è il celebre servizio “A letto con Marilyn” di Douglas Kirkland: luce morbida, atmosfera intima, uno sguardo rispettoso e potente che restituisce la bellezza, la forza e l’identità di una donna anche nel cuore della malattia».

Dopo la pièce, ci sarà una breve tavola rotonda, alla quale interverranno la dottoressa Vanessa Parise, senologa della Breast Unit Aulss 8 Berica, e componente del Comitato Scientifico di Andos Ovest Vicentino, e il dottor Sebastiano Zanetti, dirigente psicologo Aulss 8 Berica, e consigliere Lilt Vicenza.

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